Un nuovo evento e un mistero svelato: cosa bolle in pentola da Sic – Stretto in Carena

Foto del team di Stretto in CarenaNella scorsa puntata vi abbiamo fatto entrare dietro le quinte della nostra officina, avete visto il nostro lavoro e scoperto quali sono le sfide che affronteremo alla competizione mondiale di Aragon. Attenzione! Vi avevamo mai detto che in realtà non stiamo progettando una moto soltanto? Continuate a seguirci per sapere quante sono e la loro funzione. Oggi vi diamo un buon motivo che ci farà uscire dalla nostra officina: un prossimo evento! Ecco come lo organizzeremo. Ma prima di iniziare, guardate bene questa foto.

Riconoscete forse un intruso nelle vesti di Stretto in Carena? È proprio il nostro sindaco Cateno De Luca! Il pescespada è riuscito a colpire anche il suo cuore.

La progettazione della moto è terminata?

Manca veramente poco alla conclusione del nostro veicolo. Proprio sui nostri social abbiamo mostrato il nostro ultimo lavoro: lo scheletro della moto, una struttura interna che prende il nome di “telaio”. Da dove è saltato fuori? Tutto frutto dei talentuosi ragazzi dell’area tecnica e del sostegno offerto dalla nostra azienda-sponsor NCS.

Cosa rimane per completare la moto? Una delle ultime fasi è realizzare e abbellire la corazza esterna, la cosiddetta “carena”. Secondo voi, quali colori potremmo scegliere per esaltarla al meglio? Pensate a Stretto in Carena, al nostro logo, a Messina. Quali sono gli abbinamenti cromatici che vi vengono in mente?

È arrivato il momento di svelarvi un segreto che conserviamo da tempo, nascosto tra le mura della nostra officina: non stiamo progettando una sola moto.

Quante sono le moto che stiamo realizzando?

Una, due, tredici, o una per ogni singolo membro? Di certo una sola non è sufficiente per superare il nostro obiettivo. Due, invece, è la quantità perfetta. Ebbene sì. Dalla nostra officina usciranno complete ben due moto da competizione. Forse vogliamo complicarci la vita? Tutt’altro.

La moto numero uno è una moto-prova. La sua funzione è quella di prepararci al meglio per la progettazione del secondo prototipo: la moto ufficiale, colei che andrà dritta verso Aragón.

Quest’ultima però non rimarrà “anonima”. Lo sapete che le moto da corsa vengono identificate da un numero? Il 19 è proprio quello della nostra, scelto direttamente dalla MotoStudent.

Ci sono tante altre curiosità che vogliamo raccontarvi. Se volete sapere di più venite all’evento che stiamo organizzando per voi!

Un evento in programma. Cosa stiamo organizzando?

Vi aspettiamo il 20 novembre al ritrovo “Bond”, in via Ugo Bassi: ci saranno dei protagonisti, ospiti speciali e delle novità svelate. Se volete che il nostro sogno si realizzi basta venire per sostenerci. Non chiediamo altro.

Chi sono i  “protagonisti” della serata? Questa volta i proiettori saranno tutti puntati su coloro che con passione, dedizione e costanza stanno dando vita alla moto: i membri dell’area tecnica.

Sarà l’occasione giusta per conoscere la loro storia. Vi racconteranno i segreti del loro successo, curiosità sulla moto, le tecniche della sua progettazione, e tanto altro. Non immaginatevi una noiosa lezione di fisica o ingegneria: sarà un evento alla portata di tutti, interessante ma anche divertente. Ma c’è dell’altro: l’arrivo di un ospite proveniente dall’importante azienda “MegaRide”.

Per non farvi sfuggire nulla riguardo l’evento incontriamoci sui nostri canali social (Instagram, Facebook e Linkedin).

Giulia Brancato

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Primo piano, Sport

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