Parolimparty: al via il Crowdfunding per tre giorni di sport in riva al mare

Conferenza di lancio della campagna di crowfounding per il Parolimparty - Palazzo dei leoni - MessinaParte oggi, alle 15.00 la campagna di crowdfunding per dar vita alla prima edizione del Parolimparty. Sulla scia dell’Olymparty messinese, l’evento consisterà in tre giorni di sport al lido Open Sea di Milazzo, struttura interamente accessibile alle persone con disabilità. L’iniziativa è stata organizzata da Mediterranea Eventi, Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e Associazione Bios.

Per sostenere l’iniziativa basta accedere al sito Parolimparty o alla pagina dedicata su Ogni sport oltre, nella sezione progetti. A questi due link sarà possibile donare, dalle 15.00 di oggi, 16 ottobre 2017, e per i prossimi 40 giorni, con carta di credito o carta prepagata.

Il progetto è stato selezionato da Fondazione Vodafone Italia, insieme ad altri 21, su un totale di 600 iniziative presentate a maggio 2017. Qualora si raggiungesse, attraverso la campagna di crowdfunding (raccolta fondi), metà della cifra necessaria alla realizzazione del Parolimparty, Fondazione Vodafone Italia si occuperà di fornire il restante 50%. La somma totale da raggiungere è di 59.000 euro, quindi la raccolta dovrà arrivare a quota 29.500 euro. In caso di esito positivo, l’evento si svolgerà nel corso dell’estate 2018.

Sport e disabilità

«Lo sport è salute, fisica e mentale e rappresenta uno strumento importante di inclusione sociale – ha spiegato Deborah Chillemi, membro del consiglio direttivo provinciale dell’Aism – nonché un mezzo, soprattutto per chi è affetto da una malattia degenerativa come la sclerosi multipla, per mantenere un certo tono muscolare». Stando al censimento dello scorso anno, le persone colpite in Italia da questa patologia sono 114.000 e il numero è in costante aumento: viene fatta una diagnosi ogni 3 ore. Obiettivo della manifestazione e di tutte le associazioni che hanno messo in moto il progetto è promuovere un diritto fondamentale, garantito dall’articolo 30 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, vale a dire quello alla partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport. Si vuole inoltre contribuire attivamente a diffondere la cultura sportiva tra le persone disabili e le loro famiglie, favorire la diffusione di programmi inclusivi all’interno delle scuole e formare volontari con l’ausilio di un personale qualificato.

Tra le altre cose, il progetto prevede, nell’ottica di un coinvolgimento sempre maggiore di persone e aziende e di una diffusione capillare della cultura sportiva, l’organizzazione di una serie di appuntamenti sul territorio nazionale. In particolare, sono previsti, al momento: 10 incontri nelle scuole della provincia di Messina, 10 nelle sedi Aism italiane, 3 all’Università di Messina e 2 eventi pubblici.

«L’augurio – ha concluso Alfredo Finanze, giovane presidente dell’A.s.d. Mediterranea Eventi – è che questo progetto possa essere un primo passo, che convinca altri ragazzi a unirsi a noi con progetti simili. Vogliamo creare una rete collaborativa, perché è solo così, insieme, che si può crescere realmente».

 

 

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Attualità, Sport

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