Messina incastonata tra due mari: la foto del messinese Daniele Passaro scelta per la tappa 5 del Giro d’Italia

panoramica Messina giro d'italia Daniele Passaro“Messina fu fondata dai greci che le diedero il nome di “Zancle”, che vuol dire “Falce”, legato proprio alla forma del suo porto. In seguito la conquistarono i Romani, poi i Bizantini e quindi gli Arabi. Infine arrivarono i Normanni. Il massimo splendore fu raggiunto da Messina quando, sotto il dominio di Svevi, Angioini ed Aragonesi divenne la capitale del Regno di Sicilia e soprattutto una delle città del Mediterraneo più fiorenti, grazie soprattutto al suo porto ed alla sua vocazione commerciale. La città di oggi si sviluppa lungo tutta la costa ed è quasi totalmente moderna, soprattutto a causa dei violenti terremoti che l’hanno colpita più volte e dei bombardamenti che la città ha subito durante la Seconda Guerra Mondiale.”

E’ questa la presentazione della tappa numero 5 del Giro d’Italia, a Messina il 10 maggio, che la Gazzetta dello Sport pubblica nella sezione dedicata, appunto, alla gara ciclistica più importante nel nostro paese. Ma un motivo di orgoglio in più per la città dello Stretto è dato dalla foto che il quotidiano sportivo ha scelto tra le tante pervenute: è una veduta aerea della nostra Messina, scattata dal messinese Daniele Passaro, avvocato con la passione della fotografia, che l’ha ritratta in tutta la sua estensione, Stretto compreso. Una città incastonata tra due mari. Grazie a Gazzetta dello Sport ne ricordiamo la gloriosa storia; grazie a Daniele Passaro,  la bellezza.

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2 Comments

  • Antonio Cattino scrive:

    Meritatissimo riconoscimento per la bellissima immagine di Messina vista a volo d’uccello del bravo fotografo Daniele Pagliaro. Messina però non fu fondata dai Greci, ma quando vennero loro trovarono una città che si già chiamava Zancle o Dancle, era la città dei Siculi e Zancle in Siculo (sanscrito) significa Falce,poi questo termine fu acquisito dal vocabolario greco. I Siculi fondarono Zancle o Dancle nel 1050 avanti Cristo, dopo aver spinto ad occidente i Sicani che già dal 1600 a.c. abitavano il Sito.
    questo per la precisione storica.

  • Antonio Cattino scrive:

    Correggo il cognome del fotografo per una banale svista,non Daniele Pagliaro ma Daniele Passaro

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