Calcio: Al Messina otto reti per tornare in C. Cronaca di una “stravittoria”

calciomessinacIl pre-partita. Ancora una grande cornice di pubblico sugli spalti dell’impianto: circa 7.000 gli spettatori presenti. Alla formazione allenata da Catalano è sufficiente un pareggio per ottenere la matematica promozione in Lega Pro, ma Corona e compagni inseguono comunque il 14esimo successo casalingo per congedarsi nel migliore dei modi dalla categoria e coronare una rincorsa durata cinque anni. A precedere il calcio d’inizio la tradizionale sfilata delle giovanili sul terreno di gioco. Consueto tripudio di bandiere giallorosse e cori dei tifosi fin dal riscaldamento pre-partita. Ai piedi della Tribuna B campeggia uno striscione decisamente benaugurante: “E fu il primo passo verso l’Europa!”. In Curva Sud un altro slogan eloquente (“Finalmente fuori dal tunnel!”) accompagna la splendida coreografia che saluta l’ingresso in campo delle due squadre: il logo dell’ACR Messina campeggia al centro dei colori giallorossi. In Tribuna si accomoda anche un grande ex: Arturo Di Napoli, che dopo i fasti della serie A tentò invano l’assalto al professionismo raggiunto a qualche anno di distanza. Nell’undici di partenza una novità inattesa rispetto alle previsioni della vigilia: Catalano lancia infatti tra i titolari l’esterno Guerriera. Soltanto tribuna per Cuda e Parachì, mentre Chiavaro – assente dalla seconda giornata di ritorno, disputata il 13 gennaio scorso – si accomoda in panchina. La Nissa, sconfitta in 19 delle ultime 20 gare, scenderà in campo con ben otto under, praticamente il doppio rispetto a quelli imposti dal regolamento. L’elemento più esperto è il rumeno Bica Badan, classe ’88, ex Catania e Milazzo e quindi volto notissimo per i Lo Monaco. Fascia di capitano per il portiere Ammendola, il vice è il 21enne Di Marco, che ha 18 anni in meno rispetto a Corona.
La cronaca. Messina subito determinato in avvio: al 6′ è fuori misura la deviazione sotto misura di Corona sugli sviluppi di una punizione battuta da Bucolo. Al 9′ la prima palla gol: la conclusione da fuori area di Chiaria sorvola di poco la traversa. Al 12′ debole il tentativo di Privitera, nessun patema per Lagomarsini. Sul fronte opposto bloccato in due tempi da Ammendola il traversone di Bucolo. Al 15′ termina a lato il colpo di testa di Di Marco sul cross di Bica Badan, impreciso anche il successivo stacco di Direttore. Una sortita offensiva di Chiaria viene vanificata da una segnalazione di fuorigioco. Al 20′ viene deviata in corner la conclusione da fuori area di Corona. Al 22′ il Messina passa in vantaggio con Chiaria, che dopo un perfetto controllo a seguire batte Ammendola; la festa promozione entra nel vivo. Al 25′ spettacolare mezza rovesciata di Ignoffo, che per poco non inquadra la porta. Al 28′ arriva l’immediato bis: con un siluro da fuori area che si insacca sotto l’incrocio Bucolo firma il suo primo gol in giallorosso e chiude la pratica Nissa con largo anticipo. Proprio come aveva chiesto Catalano alla vigilia. Al 31′ arriva anche un fantastico tris con Corona, che raggiunge peraltro quota 200 gol in carriera. Al 35′ sussulto d’orgoglio della Nissa, con Privitera che insacca sotto l’incrocio: Lagomarsini costretto ad incassare la nona rete della stagione al San Filippo. Tre minuti dopo fuori misura la deviazione al volo di Corona. Al 40′ il poker lo firma Guerriera: anche per lui primo centro in giallorosso, sfruttato al meglio l’assist di Ferreira. Poi Ammendola blocca a terra una punizione rasoterra di Ferreira. Squadre al riposo sul 4-1.
In avvio di ripresa va ancora a segno Corona, su assist di Chiaria. E’ la 17esima marcatura tra campionato e Coppa Italia per Re Giorgio, indiscusso protagonista della promozione in Lega Pro. Poco dopo il bomber verrà rimpiazzato dal cugino Cocuzza e salutato dal pubblico del San Filippo. All’8′ Piazza, smarcato a centro area da Privitera, impegna Lagomarsini. Al 12′ arriva anche la sesta rete, firmata da Ferreira su calcio di rigore; il portoghese ribatte in rete il pallone, deviato sul palo da Ammendola. Al 15′ vicino alla marcatura anche Cocuzza, la cui conclusione viene deviata in extremis in angolo. Al 21′ esordio stagionale per il terzo portiere Mangini, che prende il posto di Lagomarsini, acclamato dalla Curva. Ci prova ancora Cocuzza, che prima si vede respingere una conclusione in corner e poi annullare una marcatura per fuorigioco. Al 26′ il settimo gol lo firma Chiaria. Per l’ex bomber di Ischia e Milazzo si tratta della decima rete in appena quattro mesi di permanenza in riva allo Stretto. Al 36′ arriva infine il sigillo di Cocuzza. Poi c’è tempo per la meritata passerella concessa ad Ignoffo, che lascia il campo a Chiavaro, abbracciato con affetto da tutti i compagni per un ritorno in campo atteso quattro mesi. I ritmi si abbassano in attesa del fischio finale; i componenti della panchina del Messina indossano una maglietta gialla celebrativa su cui campiegga un C rossa. Dopo cinque anni la lunga rincorsa si è conclusa: il Messina ottiene la promozione la Lega Pro, celebrata con un’autentica festa in campo e la corsa dell’intero organico e dello staff tecnico prima verso la Tribuna e poi sotto la Curva. Infine i protagonisti della cavalcata verso la Seconda Divisione raggiungono i Lo Monaco in Tribuna B per festeggiare insieme alla proprietà.

 

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