Messina. Wind of Change: l’associazione no-profit che punta sui giovani

foto di Wind of Change

Un luogo sicuro, accogliente e di aggregazione culturale aperto a tutti i giovani: questo è quello che l’associazione “Wind of Change” –  realtà no-profit nata 3 anni fa –  cerca di far sorgere a Messina. L’attività dell’associazione, che da poco ha trovato una nuova sede in via San Jachiddu, parte dalla volontà di alcuni educatori di dedicare il proprio tempo libero ai ragazzi, favorendone l’incontro ed il confronto.

«Inizialmente, quando ancora non avevamo questa sede – racconta Bianca Cordovani cofondatrice dell’associazione – andavamo noi nelle case famiglie per insegnare l’italiano agli immigrati, che per un motivo o l’altro, non erano stati inseriti nelle scuole».

Da questo piccolo ma generoso gesto, hanno capito che esisteva e tuttora esiste un grande bisogno di sostegno verso i giovani: creare uno spazio multiculturale non solo rivolto a chi desidera inserirsi nella società imparando l’italiano, ma anche a chi semplicemente vuole dilettarsi in attività creative.

«Oltre ad insegnare l’italiano cerchiamo anche di offrire ai ragazzi – messinesi ed extracomunitari – una varietà di attività ricreative nel quale coinvolgersi – continua Bianca – organizziamo spesso delle feste per celebrare il Natale, il carnevale e tante altre festività. Spesso organizziamo delle giornate a tema per aprire il dialogo su un determinato argomento in presenza di un esperto che invitiamo per l’occasione. Presto, inoltre, verranno attivati corsi di musica e i workshop artistici per permettere ai ragazzi di liberare la loro creatività».

L’aspetto artistico e sperimentale dell’associazione è evidente appena si entra nella sede: i muri sono ricoperti da capolavori artistici – creati dai giovani membri dell’associazione – oltre che da tantissime foto che catturano i momenti di festa e di divertimento passati insieme.

Una delle particolarità dell’associazione è il metodo adottato per insegnare l’italiano agli migrati: “Wind of Change” è infatti la prima scuola Penny Wirton in Sicilia. «Quando abbiamo scoperto le scuole Penny Wirton, dirette dallo scrittore italiano Eraldo Affinati,  abbiamo deciso di aprirne una a Messina – spiega Esmeralda De Maria, anche lei fondatrice di “Wind of Change” – quello che ci ha colpito di più di questo metodo d’insegnamento è che non basandosi su un programma preciso di insegnamento si adatta perfettamente ai bisogno dei migrati che potrebbero essere spostati da un momento all’altro»

Le scuole Penny Wirton sono circa 33 in tutta Italia e sono gestite da volontari che si impegnano ad insegnare gratuitamente l’italiano. A rendere il metodo tanto speciale è che si basa su lezioni uno ad uno, o per piccoli gruppi, adattandosi alle necessità dei ragazzi e alle risorse del territorio. Un metodo semplice ma efficace. In Italia sono in evidente aumento le scuole di questo genere.

Tante le attività che l’associazione “Wind of Change” si impegna a realizzare, portando avanti i principi della solidarietà e dell’inclusione, grazie ai quali continuerà a regalare tanta felicità, sorrisi e serenità a moltissimi giovani dello Stretto.

Foto di apertura presa dalla pagina Facebook di Wind of Change

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