A Capo d’Orlando si fa buona politica. Gli amministratori rinunciano a parte dei benefit e creano un fondo di solidarietà

comune-capoIl buon esempio arriva da Capo d’Orlando dove, dopo una lunga trattativa, in seguito a una mozione presentata dalla minoranza sui tagli ai costi della politica, si è giunti a un’importante decisione: istituire un fondo di solidarietà con  una parte delle indennità e dei benefit di politici, amministratori e consiglieri comunali. Una scelta sofferta e molto discussa perché molti degli amministratori e consiglieri del posto, che non percepiscono cifre significative in rapporto a quelli che più o meno sappiamo essere gli “stipendi della politica”, si muovono sul territorio viaggiando con auto di proprietà e fanno uso di cellulari privati e non “aziendali”. Ma se un esempio era giusto darlo, a Capo d’Orlando anche la classe politica si è adeguata e ha deciso di compiere questo passo importante. Il risultato della decisione ha portato alla creazione di un fondo per l’acquisto di beni, alimentari e farmaci, a favore della famiglie indigenti, quelle che non possono supportare neanche le spese riguardanti i prodotti di prima necessità. Capo d’Orlando docet! 

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