Il Piemonte “va in ferie” e sospende i ricoveri. Sindacati: “Gravi rischi per la cittadinanza”

ospedale piemonte per ecoUn ospedale non dovrebbe mai andare in ferie, eppure a Messina succede. Da ieri, infatti, al “Piemonte” sono stati sospesi i ricoveri all’interno di Medicina e Chirurgia Accettazione e Urgenza. Lo ha disposto la direziona sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Papardo con una determina firmata dal direttore generale Michele Vullo e dal responsabile della Direzione Medica di Presidio Antonia Mangano.

Un provvedimento attuato per ridurre i posti letto nel periodo estivo, successivo ad un’ulteriore determina del 28 giugno scorso in cui è stata rimodulata l’attività di degenza del nosocomio di viale Europa per consentire al personale sanitario di andare in ferie. In particolare, sono previsti 10 posti letto indistinti Ortopedia, Chirurgia – Medicina, distribuiti in stanze distinte per area medica e area chirurgica. A tutto ciò si aggiunge la sospensione della guardia notturna al Reparto Anestesia. Saranno, comunque, garantiti i ricoveri in altri reparti della struttura sanitaria o in altri ospedali, tramite il transito dal Pronto Soccorso.

Sulla questione intervengono con una nota i sindacati Uil Fpl e Anaao Assomed che denunciano una violazione dell’ordinanza emanata lo scorso ottobre dal sindaco Renato Accorinti con la quale impediva la  chiusura del Pronto Soccorso e di tutte le Unità Operative ad esso correlate. “Tale disposizione di servizio – spiegano i sindacati –  ha limitato la funzione del Pronto Soccorso Generale, arrecando sicuramente notevole disagio ai cittadiniche si rivolgono all’ospedale con propri mezzi, per prestazioni sanitarie d’urgenza, indifferibili e in emergenza specie nei casi di competenza chirurgica. Si rischierà  la propria vita per gli eventuali ritardi nell’assistenza. Inoltre, tale disposizione, avrà sicuramente influenze negative sugli operatori dell’Accettazione Urgenza  in quanto potrebbero subire così come già accaduto numerose volte la rabbia anche violenta dei pazienti disperati per la mancata assistenza. Il problema poteva essere risolto così come più volte sollecitato, in attesa dell’applicazione dei decreti attuativi che accorpano il Piemonte all’IRCCS Neurolesi, attraverso programmata e tempestiva assunzione di personale sanitario a tempo determinato.

Uil e Anaao Assomed si rivolgono dunque a Regione,  Prefetto di Messina e all’amministrazione comunale al fine di evitare che la città di Messina possa essere espropriata di un punto strategico di emergenza/urgenza come il “Piemonte”.

Andrea Castorina

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