Ospedale Papardo, il personale contro il nuovo assetto:”Siamo i più penalizzati della provincia”

Papardo-MessinaIl personale medico e paramedico dell’ospedale Papardo, al termine di un’assemblea ha approvato all’unanimità un documento in cui vengono evidenziate le problematiche relative alla riduzione dei posti letto e al conseguente esubero di unità professionali, frutto del nuovo assetto delle rete ospedaliera regionale. L’appello dei sanitari è rivolto sia al Direttore generale del Papardo, affinchè sospenda gli effetti della delibera con cui ha rideterminato la dotazione organica, sia all’Assessore regionale alla Salute, perchè ripensi l’assetto dell’Azienda ospedaliera. Di seguito il documento assembleare, che riportiamo integralmente.

“Con il D. A. n.° 629 del 31/03/2017 è stato approvato il documento di riordino della rete ospedaliera, in ragione del quale all’A.O. Papardo sono stati attributi 339 posti letto; con successiva nota del 18/04/2017 dell’Assessorato della Salute, i Direttori generali sono stati invitati a procedere all’adeguamento degli atti aziendali e delle dotazioni organiche. Con delibera n° 414 del 17/05/2017, il Direttore Generale dell’A.O. Papardo ha rideterminato la dotazione organica, con la riduzione dei posti previsti da 1.514 a 1.443 unità; per effetto di questa riduzione con la stessa delibera vengono dichiarati in esubero ben 51 figure professionali (di cui 22 dirigenti medici).

Quanto sopra conferma le preoccupazioni da subito emerse al momento della diffusione del documento di riordino della rete ospedaliera; rimodulazione che, rispetto a quanto previsto dalla L. Balduzzi, ha trovato un’applicazione difforme sul territorio regionale, particolarmente penalizzante per la provincia di Messina rispetto ad altre province (20% in meno). Ma anche nell’ambito della provincia di Messina, dobbiamo riscontrare come l’A.O. Papardo sia quella che ha subito le maggiori penalizzazioni, l’unica che perde Strutture Complesse, una cospicua quota di posti letto e, come prevedibile ed ormai attestato, la conseguente riduzione della pianta organica con dichiarati esuberi nella dirigenza medica e nel comparto.

In buona sostanza l’A.O. Papardo, un tempo classificata DEA di II° Livello e indicata come “Polo Oncologico”, è stata declassata a DEA di 1° Livello; ha subito la più consistente riduzione di posti letto tra tutte le AA. OO. della Regione Sicilia.

UU.OO. del Papardo, che negli anni hanno espresso qualità e consenso da parte dei pazienti, per alcune anche confermate dai dati di “bench marking 2016”, sono state significativamente ridimensionate: – Mal. Infettive, centro di riferimento regionale per l’HIV. da S.C. a S.S. con perdita di 7 posti letto; – Ostetricia e Ginecologia con perdita di posti letto; – Dermatologia da S.C a S.S; – Endocrinologia, di fatto cancellata; – Nefrologia, di fatto cancellata; – Neurochirurgia, di fatto cancellata; – UTIN, dimezzata; – UTIC, dimezzata; – significativi ridimensionamenti per la Ch. Plastica, l’Ematologia, la Rianimazione; e altri ancora.

Con evidente contraddizione rispetto allo spirito della L. Balduzzi, molte delle UU.OO. “maltrattate” al Papardo sono state utili a favorire l’implementazione delle stesse discipline nelle strutture private cittadine e in strutture pubbliche in fieri. Da parte di noi tutti operatori sanitari dell’A.O. Papardo, professionisti medici e del comparto, non è possibile accettare tutto questo; perché il depauperamento di posti letto, di servizi sanitari di diagnosi e cura, di competenze professionali Regione Siciliana A. O. Papardo MESSINA inevitabilmente comporterà una dequalificazione dell’intero ospedale.

Come potranno essere espresse le “eccellenze” su cui ha scommesso la Direzione Aziendale se non supportate dall’operatività quotidiana ed “in house” di servizi sanitari necessari, ma “normali”, che vengono cassati o ridimensionati. Questo potrebbe essere l’inizio di un pericoloso percorso involutivo con ulteriore riduzione di posti letto, di Strutture e servizi sanitari, della dotazione organica di personale medico e del comparto; nuovi esuberi di personale con mobilità, blocco dei concorsi e delle assunzioni; riduzione dei finanziamenti regionali, indirizzati prevalentemente ad altre AA.OO. che, come nuova fenice, sorgeranno sulle ceneri dell’A.O. Papardo.

Tutto questo deve spingerci a rivendicare, nell’interesse dei pazienti e dei cittadini messinesi, come sanitari che hanno fino ad oggi assicurato servizi di qualità nell’A.O. Papardo, se non l’incremento a discapito di altri ospedali, senza dubbio il mantenimento delle Strutture e dei posti letto in dotazione all’Azienda.

Si confida pertanto che la Direzione Generale dell’A.O. Papardo condivida il nostro appello; sospenda gli effetti della delibera n° 414 del 17/05/2017 con la quale ha rideterminato la dotazione organica, e per quanto di sua competenza, rappresenti le nostre istanze nelle competenti sedi tecniche dell’Assessorato della Salute. Si invita infine l’Onorevole Assessore alla Salute a rivalutare l’assetto organico dell’A.O. Papardo previsto nel documento di riordino della rete ospedaliera, tenendo conto delle nostre osservazioni”.

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