Elezioni Regionali Sicilia 2017: ecco come si vota

Foto di urna e scheda elettorale per elezioni regionaliDomenica 5 novembre è il giorno designato per votare i candidati alle prossime Elezioni Regionali 2017 in Sicilia.

Si voterà dalle dalle 8 alle 22, ma lo spoglio inizierà solo lunedì mattina alle 8.

Per la prima volta dal 1947 saranno settanta gli scranni disponibili all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), con la nuova riforma, varata proprio in questa legislatura, il numero di deputati è infatti stato ridotto da novanta a settanta.

Il Presidente uscente, Rosario Crocetta, è stato travolto da una serie di problematiche che non gli hanno consentito di presentarsi alle elezioni. I candidati, quindi, alla sua poltrona sono 5: Nello Musumeci leader della coalizione di centro-destra, in testa negli ultimi sondaggi; Giancarlo Cancelleri per il Movimento 5 Stelle; Fabrizio Micari sostenuto dallo schieramento di centro-sinistra; Claudio Fava con Cento Passi per la Sicilia e Roberto La Rosa leader dei Siciliani Liberi.

Il Presidente

Il sistema elettorale per le elezioni regionali siciliane non prevede alcun ballottaggio, al futuro Presidente, quindi, basterà uno scarto minimo per essere eletto. Il voto dei siciliani potrà essere disgiunto: è possibile dare la propria preferenza a un deputato regionale di una determinata lista e scegliere un candidato alla Presidenza di un’altra. Se questa scelta non viene resa esplicita allora avverrà il cosiddetto trascinamento, cioè il voto del deputato scelto diventerà anche il voto per il candidato Governatore della coalizione.

I deputati

Sessantadue deputati saranno eletti tramite il sistema proporzionale, con lo sbarramento del 5% per ogni lista: ciò implica che se il risultato regionale non dovesse raggiungere quella soglia allora la lista non avrà alcun seggio all’ARS. Altri 6 scranni saranno, invece, riservati al cosiddetto listino del Presidente: sei nomi scelti dal candidato Governatore che otterranno automaticamente il posto a Palazzo dei Normanni.

I restanti due posti saranno riservati al futuro Presidente della Regione e al “miglior perdente”, cioè colui che si piazzerà secondo tra i candidati governatori.

 

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