Elezioni Regionali. Scrutinate oltre 700 sezioni: le prime ripercussioni sul fronte nazionale

Elezioni Regionali. Scrutinate Foto dell'urna delle elezioni regionalipoco più di 700 sezioni su 5300: circa 6 i punti percentuali di differenza tra il candidato della coalizione di centro-destra Nello Musumeci (40,31%) e il candidato del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri (34,49) ormai difficilmente recuperabili.

A seguire Fabrizio Micari dello schieramento di centro-sinistra con il 18,5% delle preferenze, Claudio Fava con Cento Passi per la Sicilia con il 5,9% e Roberto La Rosa con lo 0,69%.

Ripercussioni nazionali della elezioni

Nel frattempo Luigi Di Maio, leader nazionale del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato di aver cancellato l’incontro con Matteo Renzi perché non è più lui il rivale politico: «Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione – afferma Di Maio in un post su Facebook – Il Pd è politicamente defunto. Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd, a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione».

La colpa della sconfitta, ormai certa, della coalizione di centro-sinistra è stata data da più fronti al Presidente del Senato Pietro Grasso, in particolar modo dal sottosegratario Davide Faraone: «Micari ha avuto il coraggio di candidarsi, quel coraggio che il Presidente Grasso non ha avuto. Abbiamo atteso per due mesi il suo sì».

 

 

 

 

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