Elezioni Regionali. Elvira Amata: «Basta tagli, necessario garantire il diritto all’istruzione»

Foto di Elvira Amata - Candidata alle regionali per Fratelli d'Italia nella lista MusumeciElezioni Regionali. La consigliera comunale di Messina e dirigente regionale di Fratelli d’Italia candidata alle imminenti elezioni regionaliElvira Amata, interviene sui tagli ai finanziamenti disposti dalla Regione Siciliana al comparto scolastico: «Quello all’istruzione è un diritto che va garantito in tutti i modi necessari, a partire dall’offerta di strutture e servizi adeguati».

«Da diversi istituti dell’isola – prosegue Amata – arriva l’allarme dell’assenza di banchi e sedie, un fatto che definire vergognoso è puro eufemismo. La stampa ci racconta addirittura della denuncia di dirigenti scolastici che temono di non poter garantire neppure l’ordinaria pulizia delle scuole a causa di mancanza di fondi necessari persino per l’acquisto di detersivi. Per non parlare della possibile assenza del collegamento ad internet con conseguenze relative. Nel 2017. Ma tutto questo è assurdo. Stiamo parlando dei nostri ragazzi, 724 mila giovani in tutta la regione che già, spesso, sono costretti a frequentare strutture inadeguate quando non addirittura fatiscenti».

«La politica si lancia in proclami indegni – continua la consigliera – parlando del loro futuro e poi le manovre attuate spolpano di ogni risorsa il principale servizio dedicato ai nostri figli? È disgustoso!
Sono 8 i milioni di euro che la nostra Regione ha tagliato lo scorso anno e in tre anni le somme complessive si sono ridotte della metà. Parliamo di risorse già esigue a monte, oltretutto».

«Va precisato inoltre che le altre regioni a statuto ordinario – conclude Amata – beneficiano di stanziamenti previsti dal pacchetto La Buona Scuola. L’Italia si ferma al di là dello Stretto di Messina. Noi siamo un’altra storia. Una storia che non interessa alle politiche governative. E Palermo, che si ritrova la medesima maggioranza che c’è a Roma, segue coerentemente la linea di una politica che manda la Sicilia allo sfascio e poi si ripresenta con un frontman differente fingendo una innocenza che non gli appartiene».

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