Elezioni Regionali. Armao: «Il PD lascia una grave eredità a chi governerà la Sicilia»

Foto di Gaetano Armao - candidato alla vicepresidenza con musumeci alle elezioni regionali in siciliaRegionali Sicilia. Gaetano Armao, vicepresidente designato dalla coalizione del centro-destra e leader del Movimento dei SicilianIndignati, interviene analizzando le difficoltà che il prossimo Governo siciliano dovrà affrontare dopo le elezioni del 5 novembre.

«Mentre a Roma si prepara la legge di bilancio e in Europa si guarda con attenzione all’andamento dell’economia, in Sicilia pare che non ci sia alcuna questione di rilievo – ha affermato Armao – Il DEF (documento di economia e finanza) approvato dal Governo a trazione PD è al limite del ridicolo: tabelle richiamate che non ci sono, errori… tutto questo quando la Regione Siciliana è in gravi difficoltà finanziarie. Eppure l’assessore Baccei sostiene, dimenticando le vicende senza precedenti sul rendiconto, che la situazione sia in equilibrio tanto che il candidato del centrosinistra lo ha riproposto in caso di vittoria il prossimo 5 novembre».

«L’Assessore all’economia ha preannunciato – ha spiegato il leader dei SicilianIndignati – un DDL di Finanziaria nel quale diminuiscono le entrate, crescono le spese e si prevede un abbattimento delle imposte dal 2018. Una finanziaria di bengodi forgiata sul rispetto degli accordi stipulati tra il governo Crocetta e Roma. Accordi che, in caso di successo del centrodestra, dovranno essere ridiscussi, riaprendo un negoziato con lo Stato. Ciò perché quel patto è stato insulso, ha tolto alla Sicilia almeno 5 miliardi di euro; lo stesso Stato che ne dà all’Isola 1,4 milioni di euro senza tenere conto che dal 2012 al 2017 il nostro contributo al risanamento della finanza pubblica è raddoppiato e che quest’anno ne dovremo riversare 1,3 milioni di euro. Insomma il gioco delle tre carte. Questa somma (che non ci sarebbe stata), quindi, servirà a pagare l’obolo che la Sicilia (il più alto tra le Regioni) deve allo Stato. Una pura operazione contabile che non dà nulla ai siciliani. Questa è l’eredità che sta lasciando il governo del Pd a chi vincerà le elezioni».

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