Elezioni Regionali. Armao: «Classe politica e burocratica parassitaria e incapace»

Foto di Gaetano Armao - candidato alla vicepresidenza con musumeci alle elezioni regionali in siciliaElezioni Regionali. Gaetano Armao, vicepresidente designato del Centrodestra a sostegno di Nello Musumeci e leader del Movimento dei SicilianIndignati, commenta il governo Crocetta sostenuto dal PD degli ultimi 5 anni.

«L’Autonomia, inattuata e tradita, da strumento di riscatto – commenta Armao – è divenuta alibi per una classe politica e burocratica parassitaria e incapace. Il governo regionale del PD, neanche scalfito dalla opposizione di carta dei 5Stelle, ha commissariato molte strutture regionali producendo immobilismo e clientele. Molti, sodali o rimasti in colpevole silenzio, oggi pretenderebbero di invocare discontinuità puntando solo a sostituire il precedente Governo senza idee e programmi».

Per Armao, quindi, occorre «ri-significare lo Statuto di un’importante Regione europea e insulare puntando sull’autogoverno responsabile e decidente deve essere l’obiettivo prioritario, ma nel contempo occorre attuare appieno l’autonomia finanziaria e gli strumenti a tutela del diritto all’innovazione dei siciliani, a partire dalla rinegoziazione degli accordi finanziari, alla celere adozione delle leggi statutarie, delle riforme di settore, istituendo il difensore civico e rafforzando la cooperazione con i Comuni. L’autogoverno e l’insularitàdella Sicilia – ha aggiunto il leader dei SicilianIndignati – costituiscono un’opportunità per ripartire, puntando su competenze, legalità, fiscalità di sviluppo, agro-alimentare, risorse finanziarie, infrastrutture, turismo, beni culturali ed aree interne ed isole minori, centralità mediterranea; innovando le forme di autonomia, modernizzando ed attuando pienamente lo Statuto regionale in una prospettiva euro-mediterranea».

«Dalla crisi si esce soltanto ripensando e rilanciando l’Autonomia in modo responsabile e determinato – ha concluso Armao – con i conti e le carte in regola e nuovi gruppi dirigenti regionali, e non certo rinunciandovi. La situazione che la Sicilia deve affrontare impone senso di responsabilità, passione politica, visione, competenza e forti capacità tecniche per poter esigere interventi di perequazione e di fiscalità compensativa, investimenti infrastrutturali e tutela dell’insularità. Strumenti che possono dare un senso alla coesione nazionale».

 

 

 

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