Sicurezza stradale, appello e proposte di Adamo e IV Circoscrizione

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Il consigliere comunale Piero Adamo e i consiglieri della IV Circoscrizione, Daniele Travisano e Francesco De Pasquale, lanciano un appello sul tema della sicurezza stradale, facendo delle proposte concrete.

Uno dei problemi che va al più presto risolto, sul quale peraltro la recente tragedia di Lorena Mangano ha puntato i riflettori, è quello delle corse sfrenate che, nelle ore notturne del fine settimana, vengono imprudentemente ingaggiate nelle vie del centro città.

“È assurdo che la via Garibaldi la notte si trasformi in un autodromo” – dicono i consiglieri, proponendo di installare dei dossi artificiali “unico strumento – affermano – che in tempi brevi e a basso costo garantirebbe un inevitabile rallentamento delle auto”.

Altro problema, sempre legato ai giovani e la strada, riguarda la consistente concentrazione della movida messinese nei lidi della riviera; ciò mette infatti in evidenza la questione relativa all’abuso di alcol e al conseguente pericolo della guida in stato di ebrezza.

Certamente positivo, in tal senso, l’avvio del servizio di trasporto notturno garantito dall’ATM, anche se non appare altrettanto scontata la sua validità. Il mezzo infatti risulta scarsamente utilizzato, pertanto i consiglieri Adamo, Travisano e De Pasquale, pensano che un modo per spingere i giovani ad usufruirne potrebbe essere quello di aumentare i posti di blocco notturni lungo il litorale.

Un’ultima ed aspra lamentela da parte dei consiglieri è infine rivolta ai tanti semafori ‘malfunzionanti’ che solo da poco sono stati ripristinati.  “Crediamo sia inaccettabile – affermano – che i semafori che regolano il traffico di importanti arterie cittadine – quali via Tommaso Cannizzaro, Viale San Martino, Viale Europa – possano rimanere lampeggianti per settimane prime di essere ripristinati. Non possono esistere capitoli di spesa o appalti scaduti tali da non garantire la normale e ordinata regolamentazione del traffico cittadino, mettendo a rischio la pubblica incolumità.”

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