Servizi sociali, tagli confermati. Nessuna intesa tra i sindacati e la Giunta

Cisl FpDopo l’infuocata riunione dei giorni scorsi a Palazzo Zanca, tra sindacati, lavoratori dei servizi sociali e l’assessore Eller, La Fp Cisl ha provato nuovamente a stabilire un dialogo con l’Amministrazione, per scongiurare tagli a un settore essenziale e che riguarda le fasce più deboli, e per evitare la riduzione del monte orario dei lavoratori. Ma nemmeno l’ultimo incontro è servito. Nessuna intesa sui servizi sociali dunque, tra le organizzazioni sindacali e gli assessori Nina Santisi e Luca Eller, che si sono confrontati ieri sul tema dei tagli previsti nel bilancio di previsione 2016.

«I debiti, tra perdite delle partecipate e i nuovi debiti fuori bilancio post 2015, ammontano a circa tre milioni di euro e solo per il 2016 si vogliono tagliare 650 mila euro per i servizi sociali e oltre 2 milioni di euro per il 2017 – affermano il segretario generale della Cisl FP, Calogero Emanuele e il segretario provinciale e responsabile del settore, Rosario Contestabile – Non è accettabile che si taglino i fondi per i servizi sociali e quindi abbiamo chiesto un incontro a tutta la Giunta».

Incontro che si è tenuto solo con i membri della Giunta presenti ai quali sono stati esposti i fatti e che poi hanno chiesto un aggiornamento tra giovedì e venerdì per ipotizzare possibili percorsi che vadano nella direzione di quanto chiesto dal sindacato, ovvero «garanzie sui livelli occupazionali e l’orario settimanale pieno».

«Purtroppo – dicono Emanuele e Contestabile – il sindaco ha pensato bene di allontanarsi per altri non precisati impegni e quindi il rinvio a giovedì pomeriggio servirà almeno a un incontro tra la Giunta al completo e le Organizzazioni sindacali».

«La Giunta – sostengono i segretari della Cisl FP Messina – deve assumere l’impegno che i tagli non intaccheranno i servizi sociali e il fondo di riserva deve essere utilizzato per rimpinguare le risorse per i servizi sociali nel triennio 2016-2018 oppure ricercando e intercettando risorse provenienti da europei e regionali».

(56)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *