Servizi sociali, i dieci comandamenti della Uil-Fpl per scongiurare i tagli

servizisociali“E’ inaccettabile che quest’Amministrazione che si è sempre professata ‘dal basso’, ingeneri anche solo il sospetto di voler tagliare sui Servizi sociali”.

Sulla ventilata ipotesi di tagli ai servizi sociali da parte dell’Amministrazione comunale intervengono così  il segretario generale della Uil- Fpl Messina Pippo Calapai e Laura Strano, responsabile Terzo settore del sindacato. Per scongiurare i tagli,  I sindacalisti hanno predisposto un decalogo che sottoporranno all’amministrazione comunale, nella speranza che i suggerimenti vengano accolti .

Calapai e Strano non negano le difficoltà dovute alla ritardata approvazione dei bilanci e concordano sulla necessità di ripensare e innovare il settore, ma, si legge in una nota, “non accetteremo riduzioni nei livelli essenziali di assistenza, soprattutto da chi ha promosso un piano di riequilibrio lacrime e sangue che apparirebbe in tal caso funzionale solo a coprire le responsabilità e a scaricare gli oneri sulla collettività saldando i debiti di chi invece avrebbe dovuto pagare in prima persona”. 

Ecco il decalogo che i sindacalisti proporranno all’Amministrazione Accorinti. 

1) Riorganizzazione del settore servizi sociali, propedeutica all’erogazione  ottimale dei servizi.

2) Approvazione di un Regolamento dei servizi sociali e socio-sanitari ove disciplinare in modo trasparente il funzionamento dei servizi, e dove siano individuate le soglie per l’accesso e la compartecipazione ai costi.

3 Armonizzazione del  Piano anticorruzione con l’atto di indirizzo 764.  prevedendo misure concrete volte ad eliminare le disfunzioni del livello organizzativo, mappatura dei processi, trattamento del rischio, ecc.

4) Ottemperare agli obblighi di  Amministrazione Trasparente, provvedimenti procedimenti e informazioni sui servizi sociali, sezione in atto vuota, e pubblicazione degli obiettivi di accessibilità mai pubblicati  né per il 2014, né per il 2015, rammentando che la trasparenza degli atti e delle informazioni è di per sé il primo servizio da garantire agli utenti anche non vedenti e disabili in ottemperanza al principio costituzionale di uguaglianza.

5) Verifiche sul rispetto dei capitolati e  “interventi di monitoraggio e verifica della qualità amministrativa e tecnico professionale dei servizi,

6) Progettazione del futuro di  Casa Serena che, in una città che non offre nulla e in cui molti anziani vivono ancora nelle baracche, offre un servizio importante e unico  di socialità, che deve essere potenziato e può ben convivere con servizi diversi e i progetti personalizzati e innovativi annunciati nell’atto di indirizzo;

7) Attivazione del servizio di segretariato sociale che consentirebbe ai cittadini maggiori informazioni sull’offerta e domanda dei servizi, perché  non è accettabile che non si  siano trovate le risorse, mentre in assenza di bilancio di previsione si sia provveduto ad assumere ben due dirigenti con una previsione di spesa di ben 200000,00 euro l’anno che avrebbe garantito continuità lavorativa ai dodici operatori licenziati e discriminati per non aver potuto fruire del passaggio ad altro servizio a differenza di altri operatori.

8) Risolvere la problematica delle sostituzioni degli operatori , la zona grigia in cui si insinuano le pressioni di politici locali per garantire assunzioni ad amici o parenti valutando sin d’ora come disciplinare numeri e requisiti degli operatori in regime di sostituzione nei prossimi bandi di gara.

9) Monitoraggio del pagamento puntuale delle fatture e intervento immediato qualora alcune cooperative non paghino lo stipendio agli operatori, perché la vigilanza sul puntuale pagamento delle retribuzioni agli operatori che il sindacato è costretto costantemente a sollecitare è  un obbligo della stazione  appaltante. 

10) Introduzione di servizi innovativi di supporto: solo per fare un esempio, un servizio di monitoraggio civico per risolvere il disagio abitativo e ridurre l’abusivismo  attraverso un numero verde “sentinella civica” ove i cittadini possano segnalare le abitazioni popolari occupate abusivamente o vuote sì da attivare i doverosi controlli di concerto con altri Enti preposti , al fine di acquisire dati veritieri che permettano di garantire una casa ai cittadini che ne hanno effettivamente bisogno.    

 

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