Scuola Politica: “Piemonte non è succursale del Policlinico. Navarra si ritiri”

ospedale-piemonte buona per nuovoA poco meno di un mese dalla firma del decreto attuativo, la Scuola Politica Briguglio – Musumeci interviene sul futuro dell’ospedale Piemonte, pronto ad essere accorpato all’Irccs.

“Mentre si attende la prossima emanazione dei decreti attuativi che consentiranno la “rinascita” dell’Ospedale Piemonte integrandolo all’IRCCS- Neurolesi, fa la sua improvvisa apparizione, sul filo di lana, una strana proposta alternativa alla gestione IRCCS che pure è sancita da una legge regionale in forza della quale di fatto può gestire, oltre riabilitazione e ricerca, anche la parte assistenziale del presidio Piemonte e segnatamente Pronto Soccorso e reparti annessi.

Francamente – precisano Brigulio e Musumeci –  la proposta appare incomprensibile. Non si comprende come mai, il Policlinico universitario di Messina, per voce del Rettore Navarra, rimangiandosi all’improvviso un precedente diniego e soprattutto in prossimità dell’emanazione dei decreti attuativi da parte della Regione, si sia dichiarato adesso disponibile alla gestione del Pronto Soccorso e dei reparti correlati, pur nella consapevolezza che il decreto Balduzzi non prevede la presenza di “doppioni” all’interno di una stessa azienda sanitaria, nella fattispecie del Policlinico. A nostro avviso, la gestione del polo di emergenza-urgenza Piemonte, da parte del Policlinico Univerisitario di Messina, non garantirebbe l’autonomia del nosocomio di viale Europa, che sarebbe declassato a mero punto territoriale di emergenza con precipue funzioni di stabilizzazione e trasferimento pazienti verso altri ospedali. Sarebbe invece auspicabile la piena e partecipativa collaborazione del Policlinico, sotto forma di “convenzioni” specialistiche presso il Piemonte, a favore dell’IRCCS. La gestione, completa e ordinata, da parte dell’IRCCS, al contrario, garantirebbe continuità e integrità del Pronto soccorso e dei reparti, non rappresentando, questi, doppioni di un’unica azienda sanitaria, come invece sarebbe nel caso di gestione autonoma di Policlinico, Papardo o Asp.

Il vantaggio, per la città, con l’IRCCS è anche quello di evitare le restrizioni del decreto- Balduzzi, su personale e unità operative previste in base a coefficienti sul numero di abitanti, che prevede deroghe su un pronto soccorso autonomo (che deve, per legge, possedere determinate specialistiche) e che non sia “succursale” di altra azienda. Non vorremmo che la proposta formulata dal Rettore, unitamente al Policlinico, fosse l’ultima freccia all’arco di chi rema contro e non si rassegna alla nascita della Cittadella della salute del mediterraneo, per aggirare una legge, la n. 24/2015, che serve solo e unicamente a garantire la salute dei cittadini.

Tra l’altro – precisa la nota –  la legge 24, presuppone l’accorpamento IRCCS-Piemonte e non Policlinico-Piemonte con l’IRCSS che, da proprietario, assumerebbe il posto di “inquilino”. Appare pertanto impensabile l’affidamento del Pronto Soccorso e dei reparti annessi al Policlinico universitario di Messina in quanto, nel breve giro di un anno, secondo quanto stabilito dal Balduzzi, il Policlinico non potrà mantenere due Pronto Soccorso nella stessa azienda. L’unica strada percorribile per continuare a mantenere in vita l’Emergenza-Urgenza al Piemonte e garantire la salute di migliaia di cittadini è la gestione diretta dell’IRCCS. Sarebbe quindi opportuno che Policlinico e Università – che avrebbero tanti altri problemi da risolvere sul piano della qualità dei servizi – ritirassero una proposta del tutto strumentale e ingiustificatamente espansionistica”.

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