Riapertura Museo, 5Stelle chiede l’intervento del governo

museo-messina nuovo“L’apertura del Museo di Messina è questione che riguarda la Regione Siciliana. Dopo vent’anni di attesa, tuttavia, è il caso che anche il Governo nazionale faccia sentire la sua voce.” Questo è l’invito dei deputati dell’area dello Stretto di Messina del MoVimento 5 Stelle Federica Dieni, Francesco D’Uva e Alessio Villarosa a fronte dei ripetuti appelli di cittadini del territorio, raccolti attorno alla campagna Apriti Museo di Messina, affinché, dopo oltre due decenni, il Museo di Messina possa finalmente accogliere i visitatori.
“Caravaggio e Antonello da Messina  – ricordano i parlamentari pentastellati -sono solo i due autori più conosciuti delle quasi ventimila opere artistiche che attendono di essere esposte al pubblico nella struttura che fu pensata per la prima volta addirittura nel 1912, regnante Vittorio Emanuele III. Da allora si è cominciato a porre concretamente in essere il progetto solo nel 1984. Oggi nel 2016 il Museo deve ancora essere completato. Una vicenda che ha dell’incredibile.”

“Ovviamente – ricordano i deputati – la responsabilità della tutela del patrimonio artistico e delle strutture museali, nella Regione autonoma siciliana, cade in capo a Palermo. La nostra iniziativa si inserisce pertanto nel tentativo di dare rilievo nazionale alla battaglia intrapresa nell’Assemblea Regionale Siciliana dalla portavoce del MoVimento 5 Stelle Valentina Zafarana che già ha cercato di aprire un canale d’interlocuzione con la Giunta Crocetta. La speranza di tutti noi è che, sebbene nascosti al pubblico, i capolavori di Messina siano adeguatamente conservati. Crediamo però che lo Stato non possa disinteressarsi completamente della vicenda e debba creare i presupposti affinché il patrimonio artistico nazionale venga valorizzato, specie se si tratta di opere di pregio come quelle che ospita la città che dà il nome allo Stretto. Speriamo che il Ministro Franceschini non sia sordo a questo appello: dopo più di un secolo, Messina e l’Italia meritano quel Museo.”

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