Rada S.Francesco, CMdB dice no ad una nuova concessione e chiama a raccolta la città

15873282_439876286136023_7733832422007410637_nUn’assemblea popolare per discutere sul futuro della Rada S.Francesco. E’ quanto ha organizzato Cambiamo Messina dal Basso per domani pomeriggio alle 17 a Palazzo Zanca, chiamando a raccolta cittadini e istituzioni politiche per confrontarsi su uno dei temi più importanti per lo sviluppo di Messina. Il Movimento, com’è noto, chiede la liberazione del tratto di costa utilizzato da cinquant’anni dalla Caronte & Tourist per il traghettamento privato di auto e mezzi pesanti. Un passo importante che non può non prescindere dal definitivo completamento del porto di Tremestieri.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina durante una conferenza stampa a cui ha partecipato anche l’assessore alle Politiche del Mare Sebastiano Pino. Tra due settimane l’Autorità Portuale rinnoverà il bando che consentirà l’utilizzo della Rada per altri tre anni, ma per Cambiamo Messina dal Basso occorre prendere in considerazione altre strategie, iniziando dal rispettare l’ordinanza sindacale 488 spesso ignorata dai conducenti dei mezzi pesanti che attraversano il centro cittadino per poi raggiungere l’autostrada.  Il Movimento ha chiesto inoltre tariffe agevolate per i residenti e lo spostamento al molo Norimberga di un flusso di veicoli più ridotto destinato al traghettamento.

All’assemblea di domani, oltre al sindaco Accorinti e all’assessore Pino, sono stati invitati i vertici dell’Autorità Portuale e le sigle sindacali.

Intanto, il sindacato Cub ha trasmesso una nota a Prefettura, Capitaneria di Porto e amministrazione comunale denunciando il dimezzamento delle corse da e per Tremestieri nei giorni in cui l’approdo risulta operativo. Il sindacato ha tirato in ballo i dati già resi noti dall’assessore Pino che lo scorso mese aveva invitato Caronte & Tourist  a “ripristinare il numero di corse precedentemente effettuate e necessarie a garantire il totale traghettamento degli automezzi pesanti da Tremestieri”.

 

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