Periferie, 18 milioni disponibili per riqualificarle. Palazzo Zanca chiama i privati

periferiaNel corso di una conferenza stampa oggi a Palazzo Zanca sono stati presentati dagli assessori, ai Lavori Pubblici, Sergio De Cola, e alle Politiche Sociali, Nina Santisi, i contenuti del bando per l’acquisizione di manifestazioni di interesse mediante procedura di evidenza pubblica per l’individuazione di soggetti privati ai fini della presentazione dei progetti relativi al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Obiettivo del bando è la realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e  rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni  urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del  servizio civile, per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche con riferimento all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi  e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

Il termine di consegna delle domande è stato fissato alle ore 12 di martedì 26 luglio al Dipartimento Vice Segreteria Generale – Sviluppo Economico, Palazzo della Cultura. L’assessore De Cola ha sottolineato che: “Si tratta di una grande occasione per le città metropolitane con una dotazione di 40 milioni di euro, di cui 18 da destinare agli ex capoluoghi, per combattere il degrado urbano e sociale delle periferie, dotando queste porzioni di città, sotto il profilo urbanistico, economico e sociale, di strutture e servizi che rigenerino il tessuto urbano. Il nostro auspicio è che le energie imprenditoriali cittadine ci aiutino a definire insieme questo percorso di riqualificazione reale delle aree che abbiamo individuato”. “Nel bando si parla di riqualificazione in senso ampio del termine – ha aggiunto l’assessora Santisi – perché potrebbe sembrare soltanto un progetto urbanistico ed invece c’è una valenza sociale. Il degrado, oltre che ambientale, va inteso come luogo dell’assenza e della perdita di storia, di identità, di regole e legami”.

Ai fini della localizzazione degli interventi, l’amministrazione comunale ha scelto, per la presentazione delle proposte per gli interventi di riqualificazione, gli ambiti territoriali di Gazzi, Fondo Saccà, Giostra, Camaro, Tirone, i villaggi collinari ricadenti o adiacenti ad aree di risanamento, Zona Falcata, Fondo Fucile e Villaggio Santo. Le tipologie di interventi possono essere ricondotte ad azioni appartenenti alle dimensioni progettuali insediativa (ristrutturazione urbana, riqualificazione spazi pubblici, mobilità sostenibile, potenziamento servizi, nuove funzioni, welfare materiale,…); energetica (standard, materiali,…); ambientale (spazi aperti, connessioni con reti e sistemi ecologici, agricoltura urbana, messa in sicurezza del territorio, …); economica (nuove attività, imprenditorialità giovanile, economia circolare, …); sociale (coesione, integrazione multiculturale, legami centro periferia, inclusione, empowerment, patti territoriali socioeducativi…); istituzionale (partecipazione, azioni di presidio, agenzie di sviluppo,…); e culturale (attività formative/educative/artistiche,…).

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