Messina Servizi Bene Comune, Ialacqua: “Si parte nel 2017”. E sulla differenziata tira le orecchie ai commercianti

rifiuti2Bisognerà attendere ancora diversi mesi per vedere in funzione la Messina Servizi Bene Comune, erede di Messinambiente e Ato 3. Il percorso da intraprendere è stato delineato lo scorso 23 settembre quando la Giunta ha partorito la delibera che ha sancito la nascita della nuova società, seguendo la linea dell’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, che ha sempre sostenuto la gestione in house providing a totale dipendenza pubblica. Tuttavia, negli ultimi giorni si è reso necessario apportare alcune modifiche al documento contenente alcuni refusi propri della vecchia normativa.

Oggi stesso la Giunta dovrebbe rivotare la delibera per poi presentarla in Consiglio comunale. A dettare i tempi è lo stesso Ialacqua. “Ultimate le modifiche – ha spiegato l’assessore – la palla passerà al civico consesso. Ho avuto delle rassicurazioni sia dai revisori dei conti che dallo stesso Consiglio, per cui non dovrebbero esserci intoppi. Dopo l’approvazione bisognerà andare dal notaio per la costituzione della nuova società. Intanto, Messinambiente e Ato 3 stanno lavorando sui regolamenti e sulle autorizzazioni. Crediamo di poter completare l’iter entro la fine dell’anno altrimenti si perde l’occasione di ridurre i costi e di rilanciare il servizio con nuovi investimenti che solo la nuova società può intraprendere”.

Secondi i programmi dell’amministrazione comunale, dunque, la Messina Servizi Bene Comue potrebbe vedere la luce già nei primi mesi del 2017.  Ma la Cisl sottolinea come il passaggio alla nuova società comporterebbe, per i lavoratori di Messinambiente, il rischio di perdere la mobilità. “A partire dal primo gennaio – puntualizzano i segretari  Mistretta, Perrone e D’Amico –  saranno abrogate le liste di mobilità e la relativa indennità, che verrà sostituita dalla NASPI. È auspicabile concludere la procedura di totale dismissione della Messinambiente in tempi utili per l’accesso all’indennità di mobilità, in modo da garantire ai lavoratori che ne potrebbero fruire di poterla effettivamente percepire. Tutto questo – concludono i segretari provinciali della Fit Cisl – nelle more dell’attivazione e conclusione della procedura di assorbimento del personale alla Messina Servizi Bene Comune”.

In pressing anche la Cgil che minaccia di ricorrere a una manifestazione di protesta. “E’ necessario fare presto – precisa il sindacato –  perché i lavoratori non ce la fanno più a sobbarcarsi la condizione di dipendenti di una società in liquidazione con le conseguenze del caso, non ultime le condizioni di lavoro ed i risultati prodotti assolutamente insoddisfacenti. Lo stato in cui versa la città sotto il profilo della pulizia e le scelte cervellotiche sull’organizzazione del lavoro dei responsabili tecnici della Messinambiente impongono un deciso cambio di marcia, non si può pensare di fare risparmio lasciando la città sporca e ricorrendo come spesso accade a doppi turni e straordinari. Se l’amministrazione comunale non dà segnali immediati circa il rispetto del crono programma stabilito e concordato con i sindacati per la nascita della nuova società e la messa in sicurezza dei lavoratori e del servizio, non esiteremo ad organizzare l’ennesima mobilitazione dei lavoratori che chiedono certezze”.

Intanto, la raccolta differenziata nei mercati stenta a decollare.  “Ci sono ancora diversi problemi – precisa Ialacqua – . Non tutti i commercianti seguono le disposizioni, pochi giorni fa sul marciapiede davanti l’ingresso del mercato S.Orsola c’era addirittura una testa di pesce spada. Altre criticità le abbiamo registrate al mercatino delle pulci che viene organizzato nell’area del’ex Mandalari. Gli ambulanti, al termine della fiera, non raccolgono i rifiuti e lasciano tutto in strada. Ciò comporta un maggiore impegno per Messinambiente.

Andrea Castorina

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