Inchiesta appalti Anas. Domiciliari per due imprenditori messinesi

palazzo-dOrleans1L’inchiesta della Procura fiorentina, per corruzione, ‘Strade dell’Oro’, relativa ad appalti Anas, che ha coinvolto gli ex vertici toscani dell’ente, oggi non più in carica, ha raggiunto anche la Sicilia.

Tra le 8 persone finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un nuovo troncone dell’inchiesta, su nuova ordinanza del gip di Firenze, anche due imprenditori siciliani: Marcantonio Pinto Vraca, di Castell’Umberto, e Gianfranco Recupero, di Milazzo, entrambi ai domiciliari. Ed inoltre, sono indagati l’ex assessore regionale Ester Bonafede e la funzionaria dell’Assessorato al turismo, Annamaria Spanò.

I carabinieri stanno accertando i rapporti tra questi soggetti e l’amministratore di fatto di una società che si è aggiudicata appalti nel dipartimento Anas di Firenze, per 5 milioni di euro.

Secondo la Procura toscana sarebbe stato attuato un sistema di tangenti e di ‘favori’, quali vacanze pagate in hotel di lusso e promesse di avanzamenti di carriera. Per l’accusa, Pinto Vraca sarebbe il collante tra Sicilia e Toscana.

Ieri, perquisizioni a tappeto nella sede dell’Assessorato al turismo della Regione Siciliana, riguardo a finanziamenti erogati a società operanti nel settore ricettivo.

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e l’estorsione.

 

(592)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *