“Giù dal treno”, Sindacati: “Si crei una nuova normativa per tutelare i viaggiatori” – VIDEO

IMG_5797Messina si ritrova a dover fronteggiare l’ennesima minaccia che rischia di rendere ancora più difficoltoso il traghettamento dei treni lungo lo Stretto. Da venerdì scorso. infatti,  vige il divieto assoluto di rimanere a bordo dei treni durante la traversata. Una rigida disposizione della Capitaneria di Porto che Rfi ha recepito senza battere ciglio, creando numerosi disagi ai viaggiatori, costretti a lasciare le vetture anche in piena notte, e un vespaio di polemiche che ancora non si placano. La decisione è scaturita dalla mancata messa a norma degli impianti antincendio delle navi “Scilla” e “Villa” tutt’ora in servizio. Finora, solo il più moderno “Messina” risponde a tutti i requisiti di sicurezza e proprio per questo motivo le Ferrovie stanno cercando di convogliare tutti i treni passeggeri su quest’ultima nave che permette ai viaggiatori di rimanere comodamente nel proprio scompartimento.

E mentre l’amministrazione comunale tenta di trovare una soluzione, investendo del problema direttamente il Ministero, i sindacati Orsa, Ugl, Fit Cisl e Fit Cgil questa mattina si sono riuniti in assemblea con i lavori del settore alla stazione Marittima, ormai divenuta cattedrale nel deserto. Il Salone dei Mosaici risulta infatti interdetto al pubblico e in totale stato di abbandono, così come le passerelle pedonali che fino a pochi anni fa permettevano ai viaggiatori di accedere ai traghetti.

Un fronte comune per difendere il diritto alla continuità territoriale e alla mobilità per milioni di passeggeri. I sindacati sono pronti a presentare un documento ufficiale a Rfi, affinché si trovi un compromesso che annulli la disposizione della Capitaneria di Porto che impedisce di rimanere a bordo delle carrozze durante la traversata.

 

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