Bluferries stabilizza 86 precari e annuncia l’acquisto di una nuova nave

bluferriesStabilizzati 86 lavoratori precari marittimi che operano nello Stretto di Messina per conto della società Bluferries del gruppo Fs. Il loro contratto è stato trasformato a tempo indeterminato a seguito di un importante accordo sindacale sottoscritto in queste ore tra la stessa Bluferries e le segreterie sindacali di ORSA , UIL e Uslac di Messina.
Esprimono  soddisfazione i segretari  di Orsa Michele Barresi e Mariano Massaro. “E’ stato siglato un accordo che rappresenta un passaggio storico per il precariato nello Stretto , oggi arriva non solo per tutti i lavoratori la firma di un integrativo economico aziendale valevole per il triennio 2016/2018, ma l’impegno condiviso con la società Bluferries di salvaguardare i livelli occupazionali di tutta la forza lavoro procedendo da subito alla stabilizzazione dei lavoratori precari marittimi per anni impiegati  a tempo determinato . “
“In un contesto di complessiva incertezza del mercato marittimo , specie nello Stretto , dichiarano i due sindacalisti –  gli sforzi del sindacato sono stati premiati con la salvaguardia del diritto al lavoro e il superamento del precariato , obiettivo che, dobbiamo riconoscere, è stato pienamente condiviso dall’Armatore e a fronte del quale lo stesso si è impegnato per nuovi futuri investimenti.”
Intanto, su comunicazione della stessa società Bluferries,  il ramo del traghettamento veloce ( ex Metromare ) potrebbe essere ceduto entro l’anno tornando sotto la gestione diretta di Rete Ferroviaria Italiana e al tempo stesso l’azienda si impegna a nuovi investimenti nello Stretto al fine di mantenere i livelli occupazionali esistenti. Investimenti che dovrebbero tradursi nell’acquisto di una nuova nave, che si andrebbe ad aggiungere alle attuali tre bidirezionali della flotta Bluferries, con l’obiettivo di incrementare la quota di mercato nello stretto del traghettamento del gommato pesante del vettore pubblico che oggi si attesta a circa il 30% .
Un accordo innovativo che ha come caposaldo condiviso di sindacato e azienda la salvaguardia dei livelli occupazionali e la trasformazione per circa 86 lavoratori degli attuali contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, ma anche una scommessa di produttività per il prossimo triennio . Il sindacato accetta la sfida dell’azienda legando l’aspetto economico concordato nel premio risultato  da riconoscere ai lavoratori nei prossimi tre anni agli obiettivi di produzione e crescita della società e a criteri oggettivi di maggiore presenza e impegno della forza lavoro .
“Ci piacerebbe , concludono Massaro e Barresi , che le linee guida di questo accordo divenissero nelle future relazioni industriali un riferimento per l’intero comparto marittimo dell’area dello stretto in cui troppo spesso la concorrenza tra i vettori si basa sull’abbattimento dei diritti e dei salari dei marittimi e che la stabilizzazione dei precari di Bluferries fosse lo spunto per un analogo percorso anche nel segmento ferroviario di Rfi dove la storica piaga del precariato marittimo è una ferita ancora aperta”

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