Al via la nuova stagione teatrale, il sovrintendente Bernava: ” Puntiamo sull’autosufficienza e sulla qualità”

conf-stampa-teatroUna stagione di qualità quella del Teatro Vittorio Emanuele, presentata oggi alla stampa, anche se priva della lirica. Un cartellone che punta sull’autosufficienza, come ha sottolineato il sovrintendente Egidio Bernava: “I trasferimenti regionali per il Teatro di Messina ammontano a poco meno di 3.800.000 Euro – ha detto Bernava – mentre solo  le spese fisse arrivano a 4.150.000, ma nonostante ciò e le già ben note difficoltà economiche in cui versa l’Ente, Messina avrà una stagione teatrale di tutto rispetto. Abbiamo fatto la scelta di puntare sulla qualità, perchè solo attraverso la qualità si può incontrare il gradimento del pubblico e dunque auto sostenersi attraverso gli incassi.  Non posso dire di essere soddisfatto in quanto in questo cartellone manca la lirica, che in questo momento non possiamo permetterci, ma già dal prossimo anno – ha proseguito il Sovrintendente – si potrà fare meglio in quanto ci sarà la possibilità di accendere un mutuo per pagare i debiti pregressi”.

La nuova stagione teatrale presentata oggi, oltre che da Bernava, dal presidente dell’Ente Giovanni Puglisi, dai direttori artistici della sezione prosa Ninni Bruschetta e di quella musicale Giovanni Renzo, sarà composta da 32 spettacoli, in un cartellone congiunto di musica e prosa.

Sarà   Giancarlo Giannini, in “Viaggi e miraggi”,  ad aprire il programma, ma ci saranno anche altri grandi nomi del panorama teatrale Italiano, tra cui Sabina Guzzanti in “Come ne venimmo fuori – proiezioni dal futuro”,  Alessandro Gassmann con “Qualcuno volò sul nido del cuculo”,  Emma Dante, che firma il testo e la regia de “Le sorelle Macaluso”, Roberto Herlitzka in “Minetti”,  Rocco Papaleo in “Buena onda”. La stagione, che partirà il 4 novembre, punta  molto anche sulla valorizzazione dei talenti del territorio: “Ci sono pochi soldi – ha detto il direttore artistico Ninni Bruschetta –  ma questo può rappresentare un valore aggiunto se  si sceglie di  dedicare qualcosa in più al territorio, perchè  significa sprovincializzare questa città, avere la capacità di giudizio per capire che ci sono attori anche più bravi di quelli che costano cifre improbabili che fanno parte dello star system  del teatro e della musica italiana,  noi dobbiamo sapere trovare la qualità anche nel nostro territorio”.

Per la sezione Musica è intervenuto il direttore artistico Giovanni Renzo: “Avremmo voluto coinvolgere molto di più l’orchestra, ma le risorse esigue a disposizione non ce lo hanno permesso. Sarà comunque presente in alcuni spettacoli, come “Un bel dì vedremo” e nel concerto di Tony Canto, che presenterà il suo nuovo lavoro dal titolo ‘Moltiplicato’, a testimonianza che si può puntare sui talenti locali. Ci saranno inoltre molte importanti novità fuori dal cartellone, come una serie di concerti da camera che si svolgeranno in luoghi simbolo di messina: ville, chiese sconsacrate e punti panoramici. Attraverso un accordo con la Sovrintendenza ai beni culturali, il Comune e l’Università, scopriremo i luoghi della memoria della nostra città”.

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