Via Portone Militare di Bordonaro ridotta a una “mulattiera”. Interrogazione al Sindaco

via portoneIl consigliere comunale, Claudio Cardile e  i consiglieri della terza circoscrizione, Antonino Sciutteri e Antonino Trino, hanno presentato una interrogazione in merito alla ormai nota situazione della via Portone Militare di Bordonaro.

“Questo tratto, che collega Bordonaro e Camaro superiore, nell’ingiustificata incuria generale e delle istituzioni, continua ad essere utilizzata come discarica a cielo aperto – scrivono Cardile, Sciutteri e Trino -; i reati contro l’ambiente sono innumerevoli, una frana che insiste sulla sede stradale contribuisce a compromettere la viabilità e la strada è costellata di buche e invasa da erbacce, il che la rende molto simile a una mulattiera, nonostante sia percorsa giornalmente da centinaia di veicoli”.

“Questa amministrazione comunale è stata messa a conoscenza della situazione sin dall’inizio del proprio mandato, inoltre –continuano- il forte cui conduce la strada è stato dismesso da area militare e pertanto, anche la stessa strada di cui era titolare il Genio Militare, in quanto ricadente nel territorio comunale, ormai deve essere considerata, a tutti gli effetti, di pertinenza del Comune di Messina”.

Con queste premesse i consiglieri interrogano il sindaco, Renato Accorinti, vogliono sapere: ”Se dall’insediamento di codesta Amministrazione, sia stato predisposto un qualunque atto al fine dirisolvere l’annosa questione della Via Portone Militare di Bordonaro; se vi sia l’intenzione, da parte di codesta Amministrazione, di affrontare il problema e di occuparsi, finalmente, della manutenzione della strada suddetta”.

Cardile, Sciutteri e Trino, invitano il Sindaco e la Giunta Comunale ad effettuare un sopralluogo nella strada suddetta in quanto, verosimilmente, “nessuno si è ancora reso conto di quanto sia grave la situazione segnalata”.

Concludono: “Da un Sindaco che ha fatto delle battaglie in favore dell’ambiente il suo vessillo sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di più”.

 

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