Verde urbano, La Paglia e Cantali “dettano” le nuove regole

12308510_1025979014112724_8797803155067020666_nAlcuni decenni fa Messina era detta “città – giardino”, un appellativo che sottolineava la bellezza delle sue strade e delle sue piazze adornate da spazi verdi e arbusti curati in ogni dettaglio. Tutto questo però appartiene al passato: negli ultimi decenni il territorio è andato incontro a un progressivo imbruttimento, figlio di scelte sbagliate e della solita quanto letale noncuranza.  In tema di verde pubblico, manca una normativa generale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. I consiglieri comunali Rita La Paglia, presidente della Commissione Ambiente e Carlo Cantali, presidente della Commissione Lavori Pubblici, tentano di ovviare al problema proponendo un “Regolamento del Verde”. Il documento, realizzato con il supporto dell’agronomo Felice Genovese e dell’architetto Caterina Sartori,  è stato presentato questa mattina nella sala Commissioni alla presenza dell’agronomo Saverio Tignino e dell’ecologo Giuseppe Lo Paro.

“Abbiamo deciso di elaborare questo regolamento – spiega La Paglia – perché riteniamo fondamentale restituire decoro agli spazi pubblici attraverso un’accurata manutenzione di arbusti e aiuole. Le aree verdi non vanno più considerati solo per fini estetici, ma come entità che si adattano al tessuto urbano. Nel documento, forniamo all’amministrazione comunale alcune linee guida. L’idea è quella di diffondere nuove idee come i giardini pensili o gli orti urbani che potrebbero riqualificare le tante zone collinari della città e salvaguardare il territorio dal punto di vista idrogeologico”.

L’agronomo Saverio Tignino entra poi nel dettaglio, sottolineando attraverso eloquenti diapositive gli errori che le amministrazioni del passato hanno commesso nel settore del verde pubblico. “Attualmente si continua a sbagliare – spiega Tignino – è invece necessario saper interpretare i bisogni di ogni pianta, evitando interventi scellerati che oltre a provocare un danno agli arbusti, comportano ingenti costi per le casse comunali. Chi cura il verde deve avere la giusta competenza, finora ciò non è avvenuto ecco perché occorre sanzionare chi ha agito con superficialità e poca preparazione”.

E a proposito di errori, Tignino punta il dito contro gli interventi che l’amministrazione comunale sta effettuando per eliminare le pericolose radici degli alberi lungo la Circonvallazione. “Le radici non andavano tagliate, ma solo contenute. Bisognava intervenire con particolari modalità, ad esempio utilizzando getti d’aria a pressione, sarebbe stato possibile riportare alla luce l’apparato radicale ed effettuare dei tagli mirati alle parti che avrebbero deturpato la sede stradale. Il Comune ha sperimentato senza tener conto della salute degli alberi le cui radici adesso hanno un potere di ancoraggio minore, con tutti i rischi che ne derivano”.

La proposta firmata da Rita La Paglia e Carlo Cantali ha già ricevuto il consenso di altri consiglieri. Adesso la palla passa all’ufficio di presidenza che dovrà sottoporre il regolamento al Dipartimento preposto. Successivamente il documento verrà esaminato in Commissione Ambiente per poi approdare in Consiglio. Un iter lungo almeno un mese.

A.C.

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