Urbanistica, De Cola ai 5 Stelle: “C’è troppa confusione”

assessore Sergio De ColaL’assessore ai rapporti con il Consiglio, all’Urbanistica, alla Protezione Civile e ai Lavori Pubblici del Comune di Messina, Sergio De Cola, ha inviato una nota, indirizzata all’onorevole Valentina Zafarana e a tutti gli aderenti al Movimento 5 Stelle.

Questo il testo: “Nel rumore assordante (e non utile) che negli ultimi giorni ha investito Messina, ho letto sulla stampa delle perplessità e delle indicazioni provenienti dal Movimento 5 Stelle in merito al lavoro attualmente in fase di svolgimento, riguardo alla pianificazione urbanistica in città. Per quanto ho avuto modo di leggere ritengo che ci sia confusione, forse anche per una mia mancanza di capacità nel comunicare quanto si sta facendo, nella circolazione delle informazioni (trasferimenti delle volumetrie, quantità di metri cubi, aree ZIR e ZIS, risanamento,…) sulle azioni che caratterizzano e definiscono in modo chiaro le scelte urbanistiche e di politica del territorio di questa Amministrazione. Ho sempre cercato di rendermi disponibile per illustrare il percorso intrapreso e ho avuto molti incontri (quasi sempre aperti a tutti) con il Consiglio, con le Circoscrizioni, con gli Ordini professionali e con le Associazioni che lo hanno chiesto, proprio per rendere il più possibile chiaro e trasparente un procedimento lungo e complesso come è quello del riassetto e dell’aggiornamento degli strumenti urbanistici della città. Mi farà quindi piacere stabilire, insieme, un’ulteriore occasione di confronto con il movimento 5 Stelle sui temi dell’Urbanistica a Messina. Sarebbe ovviamente un onore potere avere la partecipazione del prof. Salvatore Settis il cui pensiero potrà arricchire il dibattito, fornire preziose indicazioni al percorso intrapreso e le cui riflessioni sul paesaggio e sui beni comuni andranno ad aggiungersi a quelle di altri esperti e importanti nomi dell’urbanistica italiana che da tempo hanno aperto con noi un confronto e uno scambio di buone pratiche sui temi del dissesto, del consumo di suolo, della resilienza e della rigenerazione urbana. Leggo in maniera positiva la richiesta da parte del Movimento 5 Stelle di un dibattito su questi temi, dal momento che gli ultimi cento anni di pianificazione parlano di una città apatica e irrisolta che, all’ombra dei grandi dibattiti (ponte, risanamento,…), ha finito col fagocitare sé stessa e il suo patrimonio naturale. Sono convinto che la capacità di aggiornare gli strumenti urbanistici rappresenti la vitalità e la ”vera” volontà di proiettarsi nel futuro della comunità che li esprime. Messina per decenni è rimasta in silenzio e non ha saputo o voluto farlo. Solo nel 1978 (a quasi settant’anni dal Piano Borzì) si è data un Piano (il Tekne) per poi procedere di variante in variante nel continuo rinvio di una riflessione seria e condivisa. Anche la stagione dei programmi complessi non ha lasciato risultati degni di rilievo, se non una programmazione forse fin troppo “straordinaria”. A chi è giovata l’assenza di strumenti urbanistici credibili e di una strategia di sviluppo? Certamente non alla città. Adesso è necessario focalizzare lo sguardo sulle questioni centrali, sgombrando il campo da qualsiasi tipo di confusione. Siamo in ritardo rispetto alle fortissime criticità che i nostri territori hanno più volte evidenziato sia per gli aspetti legati al rischio idrogeologico sia per lo scempio paesaggistico.

Il compito principale del nuovo prg è mettere in sicurezza il territorio e avviare un percorso che porti a ritrovare un equilibrio ambientale che negli anni si è perso per l’insipienza e l’indeterminazione della programmazione urbanistica nella nostra città. Certamente uno strumento urbanistico non può bastare a cambiare le cose, ma una città che non è in grado di fare il punto su sé stessa e di stabilire nuove regole per aggiornare la propria visione del futuro è una città senza futuro. Sappiamo tutti che il percorso di approvazione di un piano è lungo e insidioso ma se è vero che la città e i suoi rappresentanti vogliono contribuire a un nuovo corso per Messina, è il momento per farsi avanti e costruirlo insieme”.

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