Tiano (FND): ” Logiche le dimissioni di Zaccone. La Regione proceda al commissariamento di Messina”

federazione nuova destraFranco Tiano, portavoce di Federazione Nuova Destra, interviene sulle dimissioni del presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Messina, Dario Zaccone. Questo il testo della sua nota:

“Al Comune di Messina si fa tutto per non fare nulla. E’ logico che se il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, decide di dimettersi sostenendo che la ragioneria del Comune non ha le competenze necessarie, ci viene da pensare immediatamente a come sia stata fatta la contabilità in questi lunghi anni che il Dott. Cama è stato alla guida del servizio.

Tuttavia, comprendendo che a volte le logiche possono essere quelle del manovratore esterno, del puparo della politica, potremmo anche pensare che si faccia tutto perché nulla venga fatto.

Rifacendoci a fatti concreti, proverei ad analizzare alcune dichiarazioni degli attori di questa faccenda. Il Sindaco rispolvera il regolamento e piantona, almeno per quarantacinque giorni, il professionista sulla sua comoda sedia di Revisore. Probabilmente serviranno a non bloccare del tutto la macchina comunale. Il noto e stimato professionista, Presidente del collegio dei revisori, Dott. Dario Zaccone, dichiara che i dipartimenti per competenza hanno fornito le singole schede riepilogative dei residui attivi e passivi del bilancio comunale in due momenti e che è del 23 Febbraio l’ultima consegna. Allegato alla documentazione il professionista si è visto recapitare una scheda riepilogativa del Dirigente del dipartimento ragioneria, che riportava dati decisamente diversi da quelli inseriti nelle singole schede dei dipartimenti. E’ questa, senza dubbio, la diatriba di non poco conto, della quale chiedo all’intero consiglio ed in particolare al consigliere Pietro Adamo, componente della FederAzione Nuova Destra, di farsi carico e di accertare che all’interno del bilancio siano apportati i dati reali anziché quelli decisamente diversi di cui parla il revisore. Intanto, in controtendenza, i due colleghi del Dott. Dario Zaccone, anch’essi componenti il collegio dei revisori del comune di Messina, dichiarano di non avere concordato con il Presidente queste dimissioni e che non si sarebbero aspettati un gesto così estremo.

Alla luce di tutto questo, La Federazione Nuova Destra ritiene, ovvio e doveroso, che la Regione proceda al commissariamento, nel rispetto della città intera e di tutte le forze politiche che hanno confidato in questa Amministrazione, così come è auspicabile almeno un cambio di passo e di squadra nella giunta comunale. Ogni conseguenza e responsabilità è di chi ha gestito e chi ha operato in maniera superficiale, distante dalle regole procedurali e dalla chiarezza dei numeri.

Non si capisce come, un cittadino onesto, come il primo cittadino, eletto per fare chiarezza sui numeri, sulle procedure, sulla necessità di rispettare logiche d’interesse comune, possa chiudersi nel silenzio e nella inconcepibile difesa di singole posizioni, invece di opporsi, di ricercare i colpevoli ed esercitare il proprio ruolo di garante delle procedure.

A questo proposito non vorremmo accadesse, che il primo cittadino, innamorato della poltrona e della posizione di rilievo mediatico, si sia fatto ingabbiare dalla burocrazia, incapace di rispondere alle logiche dei cittadini, come affermato dal Prof. Weber, nella sua opera ”Economia e società”.

Ricordo, inoltre, al sig. Sindaco, che per sua mancata nomina del nucleo di valutazione (oggi denominato OIV), oggetto di diverse interrogazioni dei consiglieri, Comunale Piero Adamo e di Quartiere Daniele Travisano, i dirigenti comunali si vedranno corrispondere, anche in caso di mediocre risultato/funzione, il massimo dell’indennità.

Forse, caro Sindaco, è arrivato il momento di dare segnali certi ai cittadini, opponendoti a chiunque, per mancanza di capacità o per occulti motivi, non dovesse avere adempiuto correttamente alle proprie funzioni, come si evince dalle dichiarazioni pubbliche degli attori ricorrenti”.

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