Terre in vista per i “naviganti” della politica. Il Partito dei Siciliani ne accoglie molti. Le nuove geografie politiche

terrainvistaIn vista delle amministrative, tempi del dissesto comunale permettendo, se sarà dichiarato, in consiglio comunale si stanno per disegnare nuove geografie politiche. E la parte del leone, dopo il successo alle elezioni regionali del deputato Giuseppe Picciolo, la sta facendo l’ex Mpa, oggi Partito dei Siciliani. Nel segno di Picciolo, infatti, l’ex commissario della Fiera Fabio D’Amore (è cosa nota) si sta preparando alla candidatura a sindaco. Ma per D’Amore, rispetto a 4 anni e mezzo fa, quando si presentò candidato praticamente solo, a parte il sostegno dell’avvocato Carmelo Briguglio, adesso è diverso. Ecco che le “esplorazioni” nel Pds si stanno facendo continue, tra la tela politica che sta tessendo Picciolo: il partito vuole dire addio ai comandi di Raffaele Lombardo tra Catania e Palermo e guarda alla possibile candidatura di D’Amore a Messina. Se Picciolo, alle elezioni regionali, ha potuto contare sul “lavoro” dei consiglieri Nino Carreri, Tanino Caliò, Nino Restuccia e sul sostegno degli ex piddini (o forse no) Marcello Capillo e Antonio Barone, ecco che nuovi volti si stanno affacciando dal balcone dei postautonomisti. Salvatore Serra, infatti, pare che stia lasciando il Pdl dopo la campagna elettorale, perdente, vicina all’ex sindaco Buzzanca, per fare ritorno in Risorgimento messinese, il gruppo di D’Amore, e quindi il partito dei siciliani. Pare che nelle “esplorazioni” si sia fatto vedere anche Salvatore Ticonosco che da sempre giura “amore eterno” a Buzzanca e al Popolo della Libertà ma secondo indiscrezioni non disdegnerebbe una risposta dal Pds dopo le prime avances. Ticonosco sembra essere in trattativa con il Pds. Come in trattativa (mancano pochi mesi alle comunali) sembra essere un altro “importante” consigliere che il Pds vorrebbe con sè nel 2013 per dare una mano a D’Amore. Insomma a conti fatti la “squadra dei siciliani” si presenterebbe con un numero molto vicino ai 10 consiglieri uscenti e dunque con la possibilità concreta di presentarsi con più liste e una “forza elettorale”, quella di D’Amore, che non dovrà assolutamente essere sottovalutata. Con la “benedizione” di Picciolo, che da Palermo è lo stratega delle dinamiche del partito a Messina. E i consiglieri, come lo spread di un anno fa, sono sempre in aumento. Ultima nota a margine, ma che con il Pds non c’entra nulla: corre voce che Giuseppe Capurro, già capogruppo del Pdl, potrebbe transitare al gruppo misto nelle prossime settimane. Non è certo che lo farà ma secondo i ben informati Capurro non sembra proprio in sintonia con l’eletto parlamentare all’Ars Nino Germanà. E con il passaggio di Nino Beninati all’Udc, Capurro sta riflettendo sul da farsi. E come primo passo potrebbe transitare al gruppo misto. In attesa di…

@Acaffo

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