Tensioni sul bilancio. De Luca: «Il Comune di Messina è stato amministrato da dilettanti»

Primo piano Cateno De LucaDa quando il sindaco De Luca si è insediato a Palazzo Zanca, sono stati diversi gli interventi in cui hanno tirato in causa la scorsa amministrazione. Il primo cittadino, infatti, ha in più occasioni specificato di aver trovato delle vere e proprie patate bollenti da gestire in tempi rapidi, con non poche difficoltà. Una di queste è, senza dubbio, quella riguardante il bilancio del Comune di Messina. Nelle scorse, infatti, De Luca si è dedicato a spulciare, uno per uno, tutte le voci. Il risultato? «Oltre settemila capitoli già verificati ed oltre 50 milioni di euro di somme scoperte e liberate perché dimenticate nei cassetti dal 1985 in poi. Questi soldi erano nei cassetti dimenticati da chi ha amministrato Palazzo Zanca ed in parte gestiti con il “sistema fai da te” utilizzato da alcuni dirigenti comunali all’insaputa della giunta comunale e del Sindaco».

Parole che sono state interpretate come l’ennesima frecciatina all’Amministrazione Accorinti e che hanno visto la dura replica dell’ex assessore Guido Signorino che ha dichiarato: «De Luca deve dirci quando si è accorto di questo baule pieno di dobloni. Appena ieri (sabato, ndr) avevamo letto di essere sull’orlo del baratro e stamattina (ieri mattina, ndr)  scopriamo di essere nell’Eldorado. Evidentemente è successo tutto in una notte: una notte insonne trascorsa a rivedere 7.000 poste di bilancio (circa 1.000 l’ora), trovando all’improvviso un orizzonte nuovo e progressivo».

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco De Luca che ieri sera ha affermato: «Non comprendo gli attacchi dell’ex assessore
al bilancio della giunta Accorinti, sfiduciato dallo stesso Accorinti, in merito alle risultanze emerse dal nostro riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi. Non è colpa mia se mai nessuno si è messo a fare la verifica capitolo per capitolo di bilancio come ho fatto io in presenza del collegio dei revisori dei conti e del ragioniere Generale in contraddittorio con i vari dirigenti. Il presidente del Collegio dei revisori dei conti ha affermato che il riaccertamento effettuato nel 2015 si è fatto in modo parziale ed a campioni di capitoli (circa il 10% sul totale ) e non per tutti i capitoli come ho fatto io in questa circostanza.

Non è colpa mia se il Comune di Messina è stato amministrato da dilettanti allo sbaraglio come il professore Signorino che continua a confondere la cassa (i famosi 50 milioni lasciati da Accorinti e dovuti ad un accreditamento della rata ordinaria dei trasferirmi dello Stato di qualche settimana prima) con la situazione strutturale di un bilancio.

D’altronde che il professore Signorino non capisse nulla di bilanci lo ha ha appreso anche Accorinti che dopo qualche anno gli ha revocato la delega al bilancio. Solo degli imbecillì lasciano nel cassetto delle somme mentre il Comune sta fallendo e solo degli ignoranti si fanno prendere in giro da alcuni dirigenti del comune che hanno occultato la situazione ma con me non ci sono riusciti».

Insomma, in sindaco non le manda certo a dire e lancia anche una provocazione, accompagnata da una richiesta di confronto pubblico. «Mentre Accorinti possiamo assolverlo per non aver compreso il fatto (non ha mai capito nulla di amministrazione ) il professor Signorino va ricoverato perchè è ormai fuori di testa e domani disporrò un TSO! Comunque aspetto il Signorino ed i suoi sodali ad un bel confronto pubblico sulla relazione di inizio mandato che sto redigendo e che, arrivato a questo punto, dovrà essere più rigorosa del previsto e senza sconti per nessuno».

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Politica

6 Commenti

  • Massimo ha detto:

    Quanto sei diventato bravo !!! Anche i Bilanci del tuo Comune di nascita fioriscono , Si Realizzano le grande opere d’investimento per la crescita del paese “CHE NON CRESCE” mentre le strade agricole ‘unico volano redditizio e sviluppo grazie al buon senso di chi ha governato rimangono da medioevo da percorrere da ASINI , MENTRE il paese cresce di cultura , sviluppo economico , ed agricolo , Beato Paese chi è stato questo illuminante artista per far fiorire un deserto .

  • Mazzagatti Antonella ha detto:

    Mitico Cateno! Era ora che arrivasse uno come lui!

  • nino vento ha detto:

    Sindaco sei sprecato per una città come Messina, dovresti lasciare e dedicarti a qualche metropoli internazionale, hai dimostrato di saper amministrare città come Fiumedinisi
    e Santa Teresa per cui fai il salto!!

  • Fiorenzo ha detto:

    Signorino è stato trattato da signorino pur non capendo nulla di bilancio e di amministrazione. Pur buttato fuori dal suo ruolo è riuscito grazie all’amico accorinti a rimanere a galla e continuare e prendere soldi senza fare nulla. Bisognava prenderlo per il bavero e buttarlo fuori dal palazzo subito ed invece ancora straparla senza capire cosa dice il caro PROFESSORE dei miei stivali.

  • Set ha detto:

    Ora è amministrata da un tizio che è stato arrestato per abuso d ufficio,concussione e evasione fiscale,che promuove la disoccupazione,che parla di debiti atm E poi paga Russo 39mila euro quando vi sono persone qualificate al comune. Licenzia dipendenti amam e ĺa città versa in un perenne guasto idrico,interinali licenziati e adesso siamo senza trasporto pubblico. Ma lui non si ferma,nooo continua. Questo è il tempo in cui i popoli sono ciechi e si vede da chi votano. Ciechi o scemi? de Luca luca dimettiti

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