Tenda in via T.Cannizzaro, Adamo: “Accorinti prenda posizione, basta anarchia”

Piero Adamo“In questa Città, da quando è stato eletto sindaco Renato Accorinti ogni questione si è integralizzata, ogni vicenda è diventata occasione per contrapporre ideologie e valori”. Si esprime così il consigliere comunale Piero Adamo sulla ormai nota vicenda della tenda montata in via Tommaso Cannizzaro. Un gesto compiuto da una persona sicuramente disagiata che qualcuno ha però strumentalizzato per affermare un’ideologia evidentemente parecchio lontana da ogni minimo livello di civiltà.

Accanto alla tenda, come vi abbiamo già raccontato, da ieri mattina campeggia uno striscione che sa tanto di beffa. “E’ difficile ridurre alla obbedienza chi non ama comandare. La bellezza è in strada”.

E davanti questa scritta Piero Adamo non resta indifferente, definendo sarcasticamente gli autori dello striscione “eroi a difesa della libertà”. Ma il consigliere comunale adesso dice basta e lo fa tramite una nota indirizzata alla stampa e al primo cittadino  con la quale elenca episodi simili che sono avvenuti durante il governo Accorinti. “A dispetto dei verbali tentativi di pacificazione portati avanti dal Sindaco – spiega Adamo –  la città è sempre più terreno di scontro. Così a Massa San Nicola, dove un gruppo di persone ha occupato, a loro dire con la accondiscendenza del Sindaco,  il borgo collinare permettendosi di decidere chi è degno e chi no di potervi entrare e visitarlo. Così con le scritte antagoniste sui muri della città, dove al solo tentativo di un gruppo di cittadini di cancellare i segni delle bombolette dai monumenti la reazione è una scritta di 20 metri sul muro di Palazzo Zanca nel silenzio di tutti malgrado le riprese delle telecamere avessero immortalato anche gli autori”.

Piero Adamo sottolinea il tentativo di legalizzare l’anarchia anche attraverso i social network “dove il solo lamentarsi perché c’è uno stendino sul marciapiede di viale della Libertà comporta l’attivarsi di una truppa organizzata di supporters accorintiani che dai loro profili e gruppi facebook lanciano insulti indicibili. Così sulla questione che Messina è stata amministrata dalla mafia sino all’avvento del Prof. Accorinti, dove il solo tentativo di fare un ragionamento che senza nulla togliere al valore ed alle qualità di Renato Accorinti eviti di gettare via l’intera storia della Città diviene oggetto di accuse ai limiti della querela. Così  – continua – con le occupazioni dei ragazzi del Pinelli che, nel silenzio del Sindaco, sono passati dalla meritoria attività di denuncia di luoghi abbandonati all’incuria, alla autogestione,  secondo regole e principi non chiari, di beni che appartengo o apparterrebbero alla comunità”.11892075_790837437711156_7128415357462745289_n

Per l’esponente di SiAmo Messina adesso si è arrivati a toccare il fondo. “Adesso la misura è colma. E la vicenda della “tenda” deve diventare dirimente. La mia posizione su questa vicenda e quella del Movimento Vento dello Stretto è chiara: la tenda lì non ci può stare. Sono le regole base di una Comunità ad imporcelo. Se la signora ha bisogno di aiuto glielo si deve dare ed esistono due vie: gli assistenti sociali (che ho personalmente sollecitato preoccupandomi del profilo umano insieme a quello del decoro!) e/o la “casa di Vincenzo”, iniziativa meritoria del Sindaco (si sottolinea m-e-r-i-t-o-r-i-a)”.

“Se la signora sta bene e non accetta aiuto ma vuole semplicemente fare ciò che vuole, invece, la si faccia allontanare con tutti i poteri forniti dalla legge. Invito il Sindaco – spiega Adamo –  sul punto, a prendere una posizione netta e precisa e lo invito anche a recarsi con me domani sui luoghi, con l’ausilio di tutti i soggetti competenti, per risolvere insieme la situazione che si protrae nel silenzio da inizio agosto. La città – precisa Adamo –  non può diventare luogo dell’anarchia. Farsi una passeggiata in un borgo della città, cancellare una scritta da un monumento, pretendere che una tenda o uno stendino non stiano in mezzo alla strada o dinnanzi al Tribunale, non è di destra, non è di sinistra è solo buon senso”.

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