Soppressione dell’Autorità Marittima dello Stretto. Romano: “Il Governo Centrale ci ha tolto la memoria del passato e la speranza del futuro”. Franchina e Blandina preoccupati

4e573bbdbf623e4424b031f00ab129fc«Il Governo Centrale ci ha tolto la memoria del passato e la speranza del futuro». Con queste parole Fortunato Romano, candidato alle elezioni regionali con il Mpa-Partito dei Siciliani, commenta le scelte del Governo Monti di sopprimere la sede di Messina dell’Autorità Marittima della navigazione dello Stretto. «Sarebbe sbagliato aprire una guerra tra poveri, ma si deve contestare un provvedimento che reitera una violenza continuata perpetrata in danno di una città come Messina, debilitata da una crisi sociale ed economica senza precedenti». Romano ritiene che il Governo ha particolarmente penalizzato Messina riguardo a progetti di interesse nazionale e non solo: «dal Ponte all’Alta velocità, dalle infrastrutture stradali a quelle ferroviarie. È necessaria un’azione concordata tra Comune, Provincia, Regione con tutti i Parlamentari Siciliani, perché si ripari a questa opera di massacro di una popolazione buona e laboriosa».

Pippo Franchina, coordinatore per la provincia di Messina del partito Noi Sud, dichiara: «Non si comprende come tale decisione porterebbe benefici e risparmi, così come prevede la ‘spending review’. Io, come coordinatore provinciale di Noi Sud, farò la mia parte, intervenendo anche con la dirigenza nazionale del partito e sono pronto a collaborare con tutte le forze politiche e sindacali messinesi». Preoccupato il Presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina. «Risulterebbe incomprensibile l’idea di annullare, di fatto, scelte compiute dal Governo Nazionale che nel corso di questi anni hanno consentito di realizzare un sistema di monitoraggio, di prevenzione e di pronto intervento in grado di affrontare qualsiasi emergenza grazie all’esistenza del servizio dei mezzi nautici in prontezza operativa. Sarebbe bene che si concretizzasse il progetto d’istituzione della Direzione Marittima nella nostra città, che consentirebbe inoltre di restituire identità alle realtà armatoriali presenti».

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