Sì del Consiglio comunale al “Garante delle persone delle persone private della libertà”

Daniela faranda per nuovoOggi il Consiglio comunale ha votato a favore della proposta di istituzione del “Garante delle persone delle persone private della libertà”, depositata a suo tempo dai Consiglieri Luigi Sturniolo e Nina Lo Presti.

La proposta, approdata in aula dopo le dimissioni dei proponenti, è stata fatta propria da Daniela Faranda ed Elvira Amata e sottoscritta anche da altri consiglieri. Daniela Faranda commenta così:

“Un passo avanti su una battaglia di civiltà, e ringrazio i nostri ex colleghi per aver depositato questa proposta. Sono convinta che la reclusione, o qualunque forma di misura restrittiva della libertà, debba avere anche un valore educativo e riabilitativo, dunque, questa importante figura istituita dalla legge ha una valenza sociale importantissima. Conosciamo tutti la grave situazioni delle carceri italiane sovraffollate, condizione che crea problemi non solo ai reclusi ma anche alle guardie carcerarie, ma non soltanto, anche i centri di raccolta o di custodia che a vario titolo svolgono questo delicato compito, avranno un valido supporto dal Garante che sarà il tramite tra le amministrazioni pubbliche e le persone.”

Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale è un organo di garanzia, indipendente, non giurisdizionale che ha la funzione di vigilare su tutte le forme di privazione della libertà, dagli istituti di pena, alla custodia nei luoghi di polizia, alla permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione, alle residenze di esecuzione delle misure di sicurezza psichiatriche (Rems), ai trattamenti sanitari obbligatori.
L’auspicio adesso è che la figura del garante delle persone private della libertà venga al più presto istituita da tutti i comuni siciliani, sede di istituti di pena così come auspicato già nel 2010 nella
“RELAZIONE SULL’ATTIVITA’ SVOLTA DAL GARANTE PER LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI DETENUTI E PER IL LORO REINSERIMENTO SOCIALE” della Regione Sicilia, così da creare una rete utile tra i garanti che favorisca la collaborazione tra l’ amministrazione pubblica e le persone sottoposte a misure restrittive di qualunque genere, anche nell’interesse degli operatori dei penitenziari, spesso sottoposti ad un insostenibile stress emotivo.

(92)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *