Scontro fra i candidati sindaco di Messina. Bramanti querela Trischitta

Scontro fra i candidati sindaco di Messina Dino Bramanti e Pippo TrischittaMessina. Pochi mesi ci separano ormai dalle elezioni amministrative e i toni si infuocanoDino Bramanti, candidato sindaco del centro-destra, è pronto a querelare Pippo Trischitta per porre fine agli attacchi dell’ex consigliere.

Alla base della querela nei confronti di Trischitta, che venerdì ha lasciato Forza Italia ed oggi si è dimesso dall’incarico di consigliere comunale, ci sarebbe un post su Facebook in cui l’ex consigliere racconta una cena che sarebbe avvenuta fra il candidato sindaco Dino Bramanti, Francantonio Genovese e alcuni consiglieri comunali pronti a sostenere l’ex direttore dell’IRCCS Neurolesi nella campagna elettorale già in corso.

«Continuo ad apprendere dalla stampa il variegato programma elettorale del candidato sindaco Pippo Trischitta: attaccare e denigrare Bramanti… È monotematico nell’argomento ma molto creativo nell’inventare scenari che esistono solo nella sua testa. Stavolta ha addirittura inventato una fantomatica cena tra me, Genovese e alcuni consiglieri comunali con chissà quali obiettivi. Lo rassicuro che non c’è stata alcuna cena, né colazione, né pic-nic, né alcun tipo di conviviale e nel contempo gli annuncio che sto provvedendo a querelarlo per porre fine alle prossime puntate del suo “fantasy”».

Non mancano poi i riferimenti a quanto fatto in questi cinque anni e un invito a fare attenzione riguardo la mancanza di rispetto verso il lavoro degli altri consiglieri comunali.

«Vorrei invece invitarlo a prestare maggiore attenzione alle condizioni disastrose di questa città ed a presentare proposte esattamente come sto facendo io. La sua ossessione per Genovese gli sta facendo perdere lucidità al punto da offendere anche i suoi colleghi consiglieri comunali con i quali ha portato avanti decine di battaglie in questi anni, condividendo ordini del giorno, mozioni di sfiducia, interrogazioni e spesso anche la stanza. Dichiarando di non voler più sedersi nei banchi accanto a colleghi che conosce da anni offende storie personali e carriere specchiate. Quanto alla sua coerenza ed al suo essere sempre stato nello stesso partito gli ricordo che alle Regionali del 2012 si è candidato con Futuro e Libertà, formazione guidata da Fini dopo la rottura con Berlusconi, partito nel quale è stato fino alla primavera del 2013. Per non parlare di quante volte in questi 5 anni col suo voto ha fatto da stampella all’amministrazione Accorinti».

«Trischitta – conclude Bramanti – si dedichi pure alla caccia alle streghe che tanto lo appassiona, io penso al futuro della mia città messa in ginocchio da chi, come lui, preferisce parlare, anzi, urlare, piuttosto che fare».

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