SANTARSIERO ( Anci): “SI CAMBI REGISTRO NELL’UTILIZZO DEI FONDI UE”

anciIl delegato Anci al Mezzogiorno al Convegno organizzato con Anci Sicilia a Messina: “Stop all’utilizzo dei fondi per opere inutili e senza valore strategico. Nel Mezzogiorno si deve cambiare registro nell’utilizzo dei fondi europei. Chi pensa di poterli utilizzare con gli stessi criteri, metodi ed obiettivi con cui sono stati impiegati finora, si sbaglia profondamente. Né lo Stato può pensare di utilizzarli al posto dei fondi ordinari, né a livello locale, si può pensare di farlo per opere inutili e senza valore strategico”.
Lo ribadisce Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e delegato Anci alle politiche per il Mezzogiorno, intervenuto a Messina al convegno sulle politiche di coesione e la programmazione Ue 2014-2020, promosso questa mattina da Anci nazionale ed Anci Sicilia.
Per Santarsiero, in tema di programmazione comunitaria non sono possibili improvvisazioni: “Occorre conoscere bene i regolamenti strutturali, le tematiche di intervento, il documento Barca sugli obiettivi e metodi e l’accordo di partenariato. Solo così – sottolinea il delegato Anci – gli amministratori locali saranno in grado di operare con cognizione di causa, in modo tale che il prossimo ciclo di programmazione possa essere, insieme ai fondi nazionali del piano di sviluppo e coesione, la vera occasione per il Sud di uscire da una drammatica situazione di arretratezza”.
Soddisfatto del convegno messinese, che ha visto la partecipazione di numerosi amministratori, anche Giacomo D’Arrigo, membro dell’ufficio di presidenza di Anci nazionale. “Sono contento di questa iniziativa che avvicina l’Anci ai territori ed alle amministrazioni su un tema concreto come lanuova programmazione comunitaria. La scelta di realizzarla a Messina è molto importante per la città, anche in vista della costituzione dell’area metropolitana dello Stretto. Si tratta – conclude D’Arrigo – di un segnale di attenzione importante per una realtà che potrebbe trarre enorme beneficio dall’utilizzo mirato delle risorse europee”.

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