“Salva Messina”. Cateno De Luca: «Dietro le scelte ci saranno dei drammi»

Consegna fascia sindaco di Messina fra Renato Accorinti e Cateno De Luca - 01Dopo aver illustrato i punti chiave della sua relazione di inizio mandato, durante l’odierna seduta del Consiglio Comunale, il sindaco De Luca si è rivolto ai consiglieri parlando del progetto “Salva Messina”. Si tratta di tutta ma serie di provvedimenti, che hanno come obiettivo ultimo quello di evitare il dissesto del Comune e, di conseguenza, della città.

Il punto di partenza, venuto fuori dalle 370 pagine di documento redatte dal primo cittadino e dalla sua Giunta, è stato definito questa mattina da De Luca «drammatico» e i tempi stretti certamente non renderanno il lavoro più facile. Se da un lato, infatti, la scadenza ultima ufficiale per il piano di riequilibrio è fissata per il 25 novembre, il sindaco vuole che la strada da intraprendere sia decisa entro lunedì 15 ottobre. Se entro questa data il Consiglio Comunale non prenderà una decisione chiara sulla strada da intraprendere, Cateno De Luca si dimetterà. Il primo cittadino ha deciso di rinviare una settimana l’esecutività della sue dimissioni, per dare la possibilità al Consiglio Comunale di avere un confronto serio ed approfondito sui tanti problemi illustrati nella relazione di inizio mandato, e discutere con la dovuta attenzione i provvedimenti da votare.

Otto giorni, quindi, per valutare l’attuale situazione in cui versa la città, i provvedimenti proposti da sindaco, avviare un confronto costruttivo per individuare eventuali soluzioni alternative a quelle proposte e decidere se iniziare ufficialmente con il “Salva Messina”.

E proprio sul confronto tra sindaco e Consiglio Comunale, De Luca ha dichiarato: «Dobbiamo stabilire qual è la cornice, i punti fermi, i pilastri del Salva Messina. Dietro le scelte ci saranno dei drammi ma io sono il sindaco e da sindaco devo salvare la città e rilanciarla. Abbiamo il destino di Messina nelle nostre mani. Decidere non sarà semplice soprattutto quando ci saranno decisioni forti e sofferte. Dobbiamo parlare la stessa lingua perché dobbiamo arrivare ad una scelta».

Il confronto inizierà domani mattina e, novità, sarà a porte aperte. Dopo la presa di posizione del gruppo del Movimento 5 Stelle, che ieri aveva annunciato la sua non partecipazione all’incontro a porte chiuse perché ritenuto «irrispettoso nei confronti dei cittadini affrontare in forma privata argomenti di interesse collettivo», oggi in aula il sindaco ha deciso di fare un passo indietro e, d’accordo con tutti i capi gruppo, si è fissato l’appuntamento alle ore 9:30.

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