Referendum, c’è chi dice No. Gallo: “Non gettare alle ortiche il valore della Costituzione”

14581490_1256044591106164_3170208049558410060_n“La Costituzione ha unito il popolo italiano e il suo valore non può essere gettato alle ortiche”. Lo ha detto il magistrato di Cassazione Domenico Gallo, intervenuto stamane a Palazzo Zanca durante il dibattito sulle ragioni del No alla riforma costituzionale,  organizzato dal Comitato per il No, dal Coordinamento democrazia costituzionale e dall’Anpi. I lavori sono stati coordinati dal consigliere comunale Maurizio Rella, referente del Comitato messinese. Sono poi intervenuti Lidia Lo Schiavo,  Nicola Bozzo, Federico Martino, Marcello Minasi. Durante l’incontro, spazio anche alla lettura di brani ” donne della costituzione”da parte dell’attrice Margherita Smedile.

“La riforma – spiega il magistrato Gallo – non garantisce alcun snellimento della macchina politica, anzi si rischia di andare incontro ad una ulteriore complicazione dal punto di vista legislativo. Il problema è la sovraproduzione di leggi che rende fortemente burocratizzato il nostro Paese: si legifera troppo e si appesantisce la pubblica amministrazione. Il risparmio? Non occorre modificare la Costituzione per ridurre i costi, ci si interroghi invece su quanto spende il governo, a partire dall’aereo personale di Renzi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Rella. “La Costituzione – spiega –  può essere revisionata, ma non stravolta. Quello che propone il governo, eletto illegittimamente, è uno stravolgimento che prevede una riduzione netta del diritto del popolo sovrano, una riforma che sfocia nell’autoritarismo che accentra il potere all’esecutivo”.

 

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