Referendum abrogazioni trivelle. Niente quorum, vota solo il 24% dei messinesi

REFERENDUMInfine ha vinto il fronte dell’astensionismo. Il rilevamento dell’affluenza dei votanti per la consultazione referendaria di domenica 17 aprile, sulle trivellazioni in mare, alla chiusura delle operazioni di voto, nelle 254 sezioni della città di Messina, ha fatto registrare una percentuale finale del 24,4 per cento, con 46.122 votanti. In occasione dell’ultimo appuntamento referendario nazionale del 12 e 13 giugno 2011, quando si votò su due giorni, alla chiusura dei seggi dopo la prima giornata di votazione venne rilevata a Messina una percentuale del 33,88 per cento del corpo elettorale, mentre la percentuale finale fu del 47,98 per cento con un numero di votanti differente per ogni singolo quesito referendario. Nel giugno del 2009, dopo la prima giornata di votazione, la percentuale fu del 7,52 per cento del corpo elettorale e dell’11,76 per cento quella finale del giorno successivo, sempre con un numero di votanti differente per ogni singolo quesito referendario.

Alle 19, dati pervenuti da 254 sezioni su 254,  avevano fatto registrare una percentuale del 17,95;  avevano votato 33.924 elettori.

Per l’ultimo appuntamento referendario nazionale del 12 e 13 giugno 2011, quando si votò su due giorni, allo stesso orario venne rilevata una percentuale del 25,48 per cento con 49.620 elettori; nel giugno 2009, la percentuale allo stesso orario era stata del 5,17 per cento con 10.128 elettori, anche in quel caso la votazione avvenne in due giorni.

Alle 12 di oggi,  aveva risposto il 6,34 % alla chiamata alle urne per il Referendum sulle trivellazioni in mare.
I dati provvisori e riferiti al solo comune di Messina, pervenuti alle 12 di oggi da 254 sezioni su 254:  su una popolazione di 88.798 maschi e 100.228 femmine aventi diritto al voto, per un totale di 189.026,  avevano votato soltanto 11.992 cittadini, con una percentuale del 6,34%.

Per l’ultimo appuntamento referendario nazionale del 12 e 13 giugno 2011, quando si votò su due giorni, la rilevazione effettuata alla stessa ora registrò una percentuale del 9,17 per cento, con 17.864 votanti. Per la consultazione referendaria del 2009, svolta sempre in due giornate, la percentuale alle 12 del primo giorno fu del 2,01 per cento, con 3.929 votanti.

 

 

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