Protocollo “Dalla Chiesa”: Accorinti risponde al Prefetto

images_Foto_Caffo_Accorinti_TrottaI rapporti tra il sindaco Accorinti e il Prefetto Trotta continuano ad essere tesi. Dopo le polemiche passate sul caso migranti e sulla questione sicurezza per le partite dell’Acr Messina, il Palazzo del Governo bacchetta nuovamente l’amministrazione comunale. Ieri Stefano Trotta aveva scritto direttamente al primo cittadino sottolineando la mancata attuazione del protocollo Dalla Chiesa, una serie di interventi e procedure per aumentare il livello di trasparenza e legalità all’interno della macchina amministrativa e nell’assegnazione degli appalti. Un richiamo che Accorinti ha accolto, presentandosi di persona nella sede prefettizia.

Nella tarda serata di ieri, il Sindaco ha detto la sua sulla vicenda sollevando l’amministrazione da ogni responsabilità, attraverso una nota stampa. Secondo Accorinti la Giunta è venuta a conoscenza dell’accordo soltanto sette dopo anni la sua stipula. “Il Protocollo di Legalità Accordo Quadro Carlo Alberto Dalla Chiesa, cui l’Amministrazione ha aderito con deliberazione commissariale n. 533 del 14/06/2008, dagli approfondimenti effettuati, non risulta sia stato mai portato a conoscenza della struttura comunale (Dirigenti, funzionari, etcc.), né della stessa Prefettura di Messina. Dalla data di adesione al Protocollo al mese di giugno 2015 – precisa Accorinti –  tutte le richieste riguardo il rilascio della comunicazione e/o informazione antimafia per gli appalti relativi ai lavori e forniture sono state debitamente notificate dall’Ufficio competente (Segreteria Generale Bandi di Gara e Contratti) a Codesta Prefettura, nella piena conformità alle procedure di legge”.

“La Segreteria Generale Bandi di Gara e Contratti nel rispetto del Protocollo di Legalità e della Circolare n. 593 del 31/01/2006 dell’Assessore Regionale Lavori Pubblici – continua il sindaco –  ha sempre allegato ai bandi di gara un modello di dichiarazione acquisendo così, da parte delle ditte partecipanti ai pubblici incanti, apposita autocertificazione relativa alle clausole di autotutela allo scopo di contrastare i tentativi di turbativa d’asta. Opportunamente sollecitato dalla Sua missiva in data 11 giugno, ho tempestivamente dato indicazione scritta (n. prot. 150654 del 23/06/2015) al competente Dipartimento Segreteria Generale – Direzione Generale, affinchè venissero impartite le opportune direttive per la scrupolosa osservanza del Protocollo di Legalità in questione, a dimostrazione dell’attenzione istituzionale di fronte al possibile rischio di infiltrazioni criminali all’interno dell’attività amministrativa comunale. La Segreteria Generale Bandi di Gara e Contratti, ha dato, pertanto, immediata applicazione al protocollo, come peraltro facilmente rilevabile dagli atti in possesso di Codesta Prefettura relativi ai procedimenti in corso a partire da quella data”.

“Ribadisco – conclude –  infine la più viva sensibilità dell’amministrazione verso il tema della legalità e della trasparenza nelle procedure, confermando la totale collaborazione con le forze dell’ordine e la Magistratura”.

 

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