Ponte sullo Stretto di Messina bocciato dal governo. Siracusano: «Scelta scellerata»

foto di Matilde SiracusanoIl “sì” della Camera dei Deputati allo Sblocca Cantieri mette in un cassetto il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Immediata la reazione della deputata di Forza Italia Matilde Siracusano che, intervenendo nel corso della Seduta di ieri in Parlamento chiede con fermezza un passo indietro da parte del Governo gialloverde.

L’esponente di Forza Italia, insieme al collega Nino Germanà, non si arrende al responso della Camera e ha presentato un ordine del giorno in cui si chiedeva di rivalutare la possibilità di costruire la struttura di collegamento tra Sicilia e Calabria: «Non mi sorprende il parere contrario sull’ordine del giorno che invita il governo a valutare l’opportunità di riaprire il cantiere del Ponte sullo Stretto di Messina – ha esordito la deputata. Il Ministro Toninelli ha sempre definito il ponte come un enorme spreco di denaro pubblico, ritenendolo un’opera necessaria soltanto ai grandi lobbisti».

«Il Ministro Toninelli – ha proseguito – che accusa i nostri governi di questa grande colpa, evidentemente, non ha memoria storica, non conosce i fatti. Il nostro governo aveva avviato i lavori del Ponte sullo Stretto con un progetto che era stato definitivo, stipulando i contratti, iniziando a fare delle opere secondarie come la variante di Cannitello».

«Nel 2011 – ricorda Matilde Siracusano –, sotto il governo Monti, il Ponte sullo Stretto fu tolto dalle priorità e le risorse stanziate per il progetto furono dirottate sull’alta velocità Milano-Genova e ancora oggi noi paghiamo le spese di questa scelta scellerata e immotivata. La sottoscritta, insieme al collega Germanà, che ha co-firmato quest’ordine del giorno, e insieme al sindaco di Messina Cateno De Luca e al sindaco di Villa San Giovanni Giovanni Siclari abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti per valutare il danno erariale derivante dalla mancata realizzazione del Ponte sullo Stretto.

«Invito – ha concluso – il Governo a riflettere ulteriormente sulla strategicità di quest’opera per l’economia di tutto il Mezzogiorno e perché il Ponte sullo Stretto non è solo un collegamento tra Sicilia e Calabria ma fa parte del corridoio europeo Palermo-Berlino. Cìerano state date anche delle rassicurazioni, non certo dal Ministro Toninelli, ma da esponenti della Lega durante un congresso organizzato a Messina da Rete Civica per le Infrastriutture ed era stata promossa un’apertura su questa ipotesi».

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1 Commento

  • Spampinato pietro ha detto:

    Non cosa peggiore di certI ambientalisti fanatici come toninelli fanno più danno loro che la corruzione sono deluso dai 5s che si presentarono come gente del popolo e invece sono espressione della sinistra manettara e pseudoambientalista non li voterò mai piu

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