Piano di riequilibrio, Sterrantino di Scuola Politica: “Eller vada via, altro fallimento dell’amministrazione”

municipio messina primo pianoLa votazione del Piano di Riequilibrio è stata rinviata ad oggi. Nel frattempo, però, Chiara Sterrantino di Scuola Politica, attacca la Giunta comunale. Questo il comunicato:

“La bocciatura del consuntivo in commissione e l’incapacità dimostrata da Eller di gestire il bilancio, porta ad una conclusione politica: l’assessore se ne deve andare. Luca Eller Vainicher, che Accorinti ha fatto piovere da Roma un anno fa, se ne torni da dove è venuto, alle sue precedenti e sicuramente importantissime occupazioni. I fatti dimostrano che anche questo assessore poco o nulla ha dato, nè come tecnico, nè come politico e che questa è una Giunta di fallimenti ed incompiutezze. In perfetta sintonia con il suo amministratore.

I tanto decantati esperti ed accademici che Accorinti ha messo in vetrina, prima in campagna elettorale e poi in questi tre anni, sono a sua immagine e somiglianza: non sono in grado di trovare soluzione ai problemi amministrativi e di qualità della vita dei messinesi. Una qualità della vita e dei servizi essenziali precipitata a parametri da dopoguerra.

Ora Eller, parlando dell’ipotesi di dissesto finanziario ha dovuto ammettere che la colpa non è solo di “quellicheceranoprima”. Cioè: ci sono responsabilità imputabili a questa amministrazione per la drammatica situazione economico-finanziaria del Comune. E lo dice lui. L’assessore spiega pure che nel periodo a cavallo del 2014 sono stati prodotti 15 milioni di euro di debiti fuori bilancio. Debiti che non spiegano perché, i messinesi pagano salatissimo un servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che fa vergognare; perché la città si paralizza a causa del traffico sempre congestionato; perché le autovetture si scassano sulle strade-trazzere; perché le vie cittadine di notte restano al buio e la gente è a rischio; perché al primo temporale la città si allaghi. Domande senza risposte concrete a fronte di una confessione d’incapacità. L’unico gesto dignitoso per l’assessore è, a questo punto, assumersi la responsabilità del suo fallimento: rassegni le dimissioni”.

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