Piano di riequilibrio: spunta un deficit di quasi 1,8 milioni

ImmagineIn attesa della definitiva pronuncia, il Ministero dell’Interno ha inviato una nota al Comune di Messina contenente una richiesta di istruttoria per il piano di riequilibrio pluriennale. In particolare, nel documento il Dipartimento per gli affari interni e e territoriali si è soffermato sulla delibera di Giunta n.557 approvata lo scorso 11 agosto che certifica un disavanzo di quasi 1,8 milioni di euro. Una cifra che potrebbe destabilizzare il Piano che andrà pertanto rimodulato.

E’ emerso – si legge nella nota ministeriale –  che con deliberazione di giunta comunale n. 557 dell’11 agosto 2015 l’ Ente ha individuato un maggior disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui ex art 3 comma 7 del D. Lgs 118/2011 pari ad 1.780.842,45 euro; non è stata rinvenuta, di contro, la deliberazione consiliare che impone, entro 45 giorni dalla citata deliberazione di giunta, di definire le modalità del ripiano di tale maggiore disavanzo. È evidente che tale maggiore disavanzo determina uno squilibrio, seppur modesto, del piano esaminato che necessita di una rimodulazione del medesimo solo ed esclusivamente in riferimento al maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui di cui all’articolo 3 comma 7 del decreto legislativo 118/2011; inoltre è opportuna una sua rielaborazione cognitiva che, ferma restando la massa passiva individuata con il piano originario, ne attualizzi i valori in ragione dell’attività espletata

Secondo il diktat del Ministero, Palazzo Zanca dovrà quindi produrre la suddetta rimodulazione del piano di riequilibrio pluriennale con deliberazione consiliare corredata del parere dell’Organo di revisione e ad integrare la documentazione agli atti con l’invio del bilancio di previsione 2015/2017 in forma analitica.

Le correzioni apportate alla prima stesura del Piano di Riequilibrio non sono bastate per avere il via libera dal Ministero dell’Interno. La Giunta è dunque chiamata a rivedere alcuni aspetti di un provvedimento fondamentale per il futuro della città e dell’attuale amministrazione politica.

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