Pedaggio Villafranca. Il Consiglio si è espresso: “E’ un sopruso. Va abolito”

casello villafrancaIl consiglio comunale si è espresso: il pedaggio autostradale a Ponte Gallo, quello che per il Cas (Consorzio autostrade siciliane) è considerata la barriera di Villafranca Tirrena, va abolito. I promotori della proposta sono stati Nicola Cucinotta, primo firmatario e, sottoscrittori, Pagano, Cantali, Vaccarino, Faranda, La Paglia, Abbate e Interdonato.

Con l’ordine del giorno approvato in aula, il sindaco, Renato Accorinti, e l’amministrazione comunale si impegnano ad intervenire al ministero delle Infrastrutture affinché  venga cancellato il pagamento della tratta quanto meno per la durata dei lavori sul viadotto “Ritiro”. Questo perchè i residenti dei villaggi di Ortoliuzzo, Rodia, San Saba, Tarantonio, Gesso, etc, non debbano subire quello che, da sempre, è sempre stato sentito come un sopruso.

Il Consiglio, si legge nella delibera, si impegna “ad intervenire con tempestività presso il Ministero delle Infrastrutture affinché provveda sin da subito ad abolire, attraverso qualsiasi forma e statuizione,  il pagamento del pedaggio alla barriera erroneamente denominata “Villafranca Tirrena”, direzione sud-nord e ritorno,  se non altro per la durata dei lavori di adeguamento statico del viadotto “Ritiro”, in modo che i residenti del comune di Messina,  non continuino a subire tale inspiegabile sopruso che grava su tutti, ed in particolare sugli abitanti di quel lembo di città situata al confine con il Comune di Villafranca”.

Inoltre, si impegna “a farsi carico di convocare d’urgenza, dappresso l’uscita di Ponte Gallo – Ortoliuzzo,  una seduta di Giunta Comunale estesa al Civico Consesso e al Consiglio della VI Circoscrizione,  alla presenza dei Deputati Nazionali e Regionali,  dei Dirigenti di Anas e CAS, nonché ad ulteriori attori interessati, essenziali per la risoluzione dell’annosa vicenda”.

La proposta è di rendere il casello a Ponte Gallo completamente esente da pedaggio, con i residenti della città di Messina che “potrebbero liberamente utilizzare l’uscita di Messina Nord attraverso la semplice stipula di un protocollo d’intesa tra il Comune di Messina -Dipartimento anagrafe- il PRA, l’ANAS ed il CAS nel quale si dovrà pattuire la creazione di un unico software nel quale immagazzinare in unica banca dati informazioni anagrafiche e connessi numeri di targa di ogni singolo cittadino messinese, così che il CAS  potrà rilasciare ai residenti che percorrono la bretella, un telepass “dedicato”  che verrà assegnato, previa richiesta di registrazione, ad ogni utente di Messina ad un prezzo simbolico (es. 10 euro annui)”.

I cittadini residenti nei villaggi dell’estrema zona nord della città, “per l’utilizzo della tangenziale dalla barriera di cui sopra verso il centro cittadino o viceversa, oggi pagano un salato pedaggio pari ad € 1,20 a passaggio, per soli 8 chilometri di tangenziale. Quand’anche, sempre nel territorio del Comune di Messina ricade la barriera dell’A/18 di Tremestieri che serve i villaggi della zona sud da Giampilieri a Mili per l’utilizzo della quale, a differenza della prima, non è dovuto alcun pedaggio a fronte di circa 12 chilometri di tangenziale”.

 

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