Pedaggio Villafranca e degrado Area Servizio. Garofalo scrive al Presidente del Cas

vincenzo garofaloL’onorevole Enzo Garofalo, che aveva denunciato le condizioni di degrado dell’Area di Servizio “Aci Sant’Antonio Est”, risponde alla lettera inviatagli dal presidente del Cas, Rosario Faraci.

 

Ecco il testo:

 

«Egregio Signor Presidente,

La ringrazio per la risposta alla mia lettera del 18 giugno scorso. Pur apprezzando l’intervento di verifica che è scaturito dalla mia denuncia delle condizioni di degrado dei servizi igienici dell’Area di Servizio “Aci Sant’Antonio Est” reputo, come immagino abbia fatto anche Lei, assolutamente inadeguate le giustificazioni addotte dal gestore dell’Area. Lo stato di degrado rappresentato nelle immagini che Le ho allegato non è, evidentemente, imputabile ad una “folta comitiva” di passaggio ma, piuttosto, frutto di un degrado strutturale e non occasionale, nonostante anche quest’ultimo sia palese.
Nella mia lettera del 12 marzo scorso, chiedevo di conoscere se il gestore della suddetta Area abbia o meno regolare autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale, quale canone versi al Consorzio e quali verifiche l’Ente predisponga per valutare le capacità di chi chiede di gestire le aree prima di concederle dal momento che è necessario vengano garantiti adeguati standard di qualità. Colgo l’occasione di questa lettera per porgerLe nuovamente queste domande che ad oggi non hanno avuto risposta.

Per quanto riguarda il bilancio, nell’attesa di quello relativo al 2014 che, come da Lei comunicatomi, deve essere ancora approvato, Le chiedo di inoltrami quello del 2013. Sono lieto, infine, di apprendere che il Cas ha aderito al Piano di sconti sul pedaggio promosso per il pendolari dal Ministro delle Infrastrutture, Le chiedo di conoscere, tuttavia, con quali misure l’adozione di questo accordo sia stata comunicata agli utenti che possono beneficiarne. Nel ringraziarLa anticipatamente per la tempestività con la quale vorrà rispondere alle mia lettera».

Sull’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per le famiglie che risiedono nei Comuni limitrofi a Villafranca Tirrena, Garofalo aveva scritto a Faraci già lo scorso 22 luglio: «Ben consapevole della crisi finanziaria che attanaglia, oltre alle famiglie, anche gli enti pubblici, non chiedo di abolire il pedaggio al casello ma di prevedere l’esenzione del pagamento solo per le circa cinquecento famiglie che lo utilizzano per raggiungere le proprie abitazioni. Il pedaggio di 1 euro e 20 che i residenti sono costretti a pagare, infatti — spiega — è elevato alla luce del breve tratto percorso e crea, come già ho avuto modo di denunciare, una disparità di trattamento con chi abita a Tremestieri e ha l’accesso gratuito allo svincolo. Consentire il libero accesso ai residenti darebbe un grande beneficio alle famiglie sulle quali oggi pesa il costo del pedaggio a fronte di uno sforzo minimo da parte del Consorzio dal momento che inciderebbe in una misura davvero esigua sui quei 2 milioni e settecento/ottocentomila euro che, come sottolineato dal vicepresidente del Consorzio, l’avvocato Gazzara, il Cas incassa dal casello di Villafranca».

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