Pd: domani la scelta tra Renzi, Cuperlo e Civati. Ridolfo: “Già soddisfatto del risultato organizzativo”

Pd 8 dicembreDomani seggi aperti dalle 8 alle 20 in 80 comuni della Provincia di Messina per le primarie per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico. Le consultazioni sono aperte a tutti: per votare è necessario esibire  la carta di identità, la tessera elettorale e versare un contributo di 2€. Gli iscritti ai circoli del Partito Democratico votano presso il seggio del comune in cui risultano iscritti o in quello territorialmente più vicino e non dovranno versare alcun contributo.

Per sapere dove votare, basta collegarsi al sito www.primariepd2013.it ed inserire i dati di residenza ed il seggio elettorale in cui si vota normalmente alle elezioni.

Nella città di Messina è inoltre istituito il seggio speciale per i minorenni, i fuori sede ed i cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno presso il seggio Messina 5, sito nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele.

Alcune centinaia sono i volontari impegnati sul territorio per garantire il corretto svolgimento di questo importante appuntamento per i democratici, siano essi iscritti o simpatizzanti. Dalle urne, infatti, uscirà il nome del nuovo Segretario Nazionale, che guiderà il Partito Democratico per i prossimi quattro anni.

Tre sono le liste – con alternanza di genere – collegate ai candidati Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Pippo Civati, mentre nove saranno i componenti dell’Assemblea Nazionale eletti nel collegio provinciale di Messina.

«L’otto dicembre – dichiara il Segretario Provinciale Basilio Ridolfo –  sarà un’altra importante giornata di partecipazione e condivisione per tutti i cittadini, non solo per i democratici. Un primo ottimo risultato organizzativo è certamente stato raggiunto, considerato il numero elevato di comuni in cui sono stati predisposti i seggi per votare alle nostre Primarie. Il Partito Democratico si conferma un partito inclusivo, in cui il confronto ed il dibattito sono valori imprescindibili, e che può contare su una struttura capillare sul territorio e sulla piena volontà di aprirsi al cambiamento».

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