Parco urbano a Camaro S. Paolo: necessari 430mila euro per la conclusione dell’opera

gioveni cacciotto - parco urbano«Eppur si muove» scrivono ironicamente il consigliere comunale Libero Gioveni e quello della terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, in merito alla risposta ricevuta dallo IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) sulla realizzazione del parco urbano di contrada S. Antonio a Camaro S. Paolo.

Il progetto, fermo ormai da circa 3 anni a causa di un contenzioso tra la stazione appaltante e l’impresa aggiudicataria, sembra adesso poter andare avanti, il RUP (Responsabile unico del procedimento), infatti, ha quantificato in 430mila euro la somma necessaria per la conclusione dei lavori: una volta effettuato il collaudo tecnico-amministrativo si potrà procedere all’affidamento del progetto alla seconda impresa in graduatoria oppure bandire una nuova gara se questa non dovesse accettare.

«È una risposta che ci lascia ben sperare – commentano i due consiglieri che si battono da anni per il raggiungimento di un obiettivo che potrebbe rappresentare un riscatto sociale per il villaggio di Camaro S. Paolo – seppur non nascondiamo il fatto che sarebbe certamente più opportuna la prima opzione, perché esperire una nuova gara significherebbe allungare ulteriormente i tempi di attesa. Un’attesa che dura già per i residenti da ben 14 anni tanto che in essi negli ultimi tempi è subentrata parecchia rassegnazione».

La realizzazione del parco urbano di contrada di Camaro S. Paolo comprende il completamento di un anfiteatro da 500 posti, in realtà praticamente concluso, la realizzazione di parcheggi, gli arredi della piazza, un impianto di video sorveglianza con 5 telecamere e una strada d’accesso con la pavimentazione.

«Speriamo adesso – concludono Gioveni e Cacciotto – che quanto annunciatoci dal Commissario straordinario dello IACP, Venerando Lo Conti, nella sua risposta, possa essere portato a compimento in tempi brevi, per ridare quella speranza perduta alla popolazione di Camaro S. Paolo che attende il completamento di un’opera, vero gioiello di architettura, che rappresenterà senz’altro un fiore all’occhiello non soltanto per il quartiere ma per l’intera città».

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