Palagiustizia bis, il Sottosegretario Alfano firma il protocollo d’intesa con il Comune

protocollo d'intesa palagiusitiziaUna cerimonia breve e snella per una firma che la città attendeva da più di due decenni. La Cittadella della Giustizia, meglio nota come Palagiustizia bis, sorgerà all’interno dell’ex ospedale Militare che dunque ospiterà sette uffici attualmente dislocati nei vari punti della città, mentre il dipartimento di Medicina Legale sarà trasferito all’interno degli ex magazzini Gazzi.

Ecco cosa prevede il protocollo d’intesa firmato nel Salone delle Bandiere dal sindaco Renato Accorinti, dal Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, dal Capo dipartimento organizzazione giudiziaria del personale, Gioacchino Natoli, e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. Un percorso lungo e tortuoso, ma l’amministrazione non ha mai mollato la presa sulla struttura del viale Europa da sempre ritenuta la più idonea nonostante siano state vagliate altre ipotesi, Casa dello Studente  in primis.

Proprio l’esponente del Governo, spiega come questa operazione abbia un duplice scopo, vale a dire quello di riqualificare immobili statali in disuso e contemporaneamente risparmiare sugli affitti:”E’ la dimostrazione che i beni dello Stato devono essere riconsegnati alle città e questo è un segnale positivo che è stato dato alla collettività – ha dichiarato Alfano – il sistema delle valorizzazioni funziona, le città ce le chiedono e  non escludo che ce ne possano essere altre in questo territorio. Ora dipende dall’amministrazione attuale e da quella futura, grazie a questa operazione lo Stato risparmierà oltre un milione di euro l’anno di affitti per altri uffici”.

Roberto Reggi, spiega come attualmente si è fermi ancora alla fase progettuale:”Oggi è stato fatto un bel balzo in avanti, bisogna giungere alla fase esecutiva del progetto ed è probabile che trascorrano altri due anni. Dopo di che dovranno essere effettuati i lavori che dovrebbero essere eseguiti in tre anni, quindi ci vorranno altri 5 anni prima che la città possa vedere l’opera ultimata. Oggi viene data una risposta a tutto il mondo giudiziario messinese, a quegli avvocati e a quei magistrati che da anni chiedono un polo dove vengano uniti gli uffici per garantire un servizio migliore alla collettività. Per riqualificare entrambe le strutture saranno disponibili 17 milioni di euro già stanziati grazie ad un finanziamento a  carico dello Stato”.

Per il sindaco Accorinti si tratta di un successo in nome della collaborazione tra lo Stato e le amministrazioni locali:”E’ una vittoria di tutti – ha dichiarato – è giusto fare squadra per evitare che lo sperpero di denaro pubblico che è stato effettuato negli ultimi anni non si ripeta mai più”.

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