Dopo la sfiducia, la Giunta Accorinti è pronta per lo sprint finale:”Ecco 3 anni e mezzo di risultati”

giunta amministrazione accorintiPassata indenne il pericoloso ostacolo della sfiducia, l’amministrazione comunale si prepara allo sprint finale del proprio mandato. La Giunta Accorinti ha ancora davanti 18 mesi intensi,  tante sono ancora le cose da fare, ma il primo cittadino e i suoi assessori  fanno un resoconto alla città dei risultati ottenuti in questi tre anni e mezzo, esattamente ciò che doveva accadere nella lunga notte della mozione di sfiducia, ma che la riunione dei capigruppo ha impedito per motivi di tempo.

Al Palacultura, Accorinti si presenta con al fianco quel che resta della sua Giunta (presto si sapranno i nomi dei successori di Luca Eller e Daniela Ursino), eccezion fatta per l’assessore alle politiche del mare, Sebastiano Pino, assente per motivi personali.

Accorinti si lascia andare ad un paragone sportivo:”In una gara di atletica, il corridore nell’ultimo chilometro solitamente dà tutto ed è esattamente ciò che dovremo fare noi in questo anno e mezzo che ci separa dalla fine del mandato. Adesso dopo il periodo della semina è giunta l’ora del raccolto, cercheremo maggiore collaborazione nelle forze professionali della città. I nuovi assessori? Non ho nulla contro i partiti, ma hanno perso la loro vocazione principale, che è quella di stare in mezzo alla gente. Noi abbiamo un modo diverso di fare le cose e la scelta andrà proprio in questo senso”.

L’obiettivo principale dell’incontro era anche quello di controbattere a molte delle accuse mosse dai consiglieri durante il dibattito, accuse che ritenute dagli stessi assessori false e pretestuose:”L’aula ha puntato il dito contro questa Giunta accusandola di una scarsa partecipazione e condivisione dei lavori, io ho partecipato al 90% delle sedute di commissione di mia competenza, ai consigli comunali ed ho creato una miriade di tavoli tecnici – ha dichiarato l’assessore alla mobilità, Gaetano Cacciola – abbiamo ricostruito un’azienda ormai distrutta come l’Atm, restituendo l’orgoglio a chi ci lavora. E’ aumentato il chilometraggio dei mezzi e da parte del Comune c’è un risparmio di 6 milioni di euro l’anno. Incrementeremo le aree pedonali, presto riprenderemo il discorso di via dei Mille”.

L’assessore ai servizi sociali, Nina Santisi, si dice soddisfatta del lavoro svolto sin qui:”Al momento del mio ingresso in Giunta, Renato mi aveva chiesto il recupero dei fondi di azione e coesione, della legge 328 e la creazione dei nuovi bandi, posso dire di aver raggiunto tutti gli obiettivi. Il consiglio mi criticata per le proroghe fatte in passato ma erano scelte obbligate, altrimenti si sarebbero paralizzati i servizi. Sono orgogliosa del nostro sistema d’accoglienza per i migranti, in città ci sono strutture che accolgono donne e bambini che hanno subito ogni genere di violenza nei loro paesi d’origine”.

L’assessore all’ambiente, Daniele Ialacqua, non usa mezzi termini per controbattere alle accuse mosse ieri dall’onorevole Gianpiero D’Alia, che ha parlato di un clima da “guerriglia urbana” creato dai sostenitori della Giunta nei giorni che hanno preceduto la discussione della mozione di sfiducia:”D’Alia si dovrebbe scusare per l’atteggiamento del suo capogruppo (Mario Rizzo), che nel suo intervento ha esordito chiamando il sindaco Renato, non per simpatia ma perché non gli riconosceva più un ruolo istituzionale. Purtroppo il potere logora chi non ce l’ha e all’onorevole D’Alia del potere è rimasta solo l’arroganza. Sul verde e sull’arredo urbano, i consiglieri hanno dimenticato che il 21 novembre del 2015 è iniziato il monitoraggio degli alberi, purtroppo ne sono stati abbattuti 250 per questioni di sicurezza”.

Per l’assessore all’urbanistica, Sergio De Cola, a Palazzo Zanca, nel settore della progettazione, si è voltato pagina:”Nel mio settore credo di aver portato un modo innovativo di lavorare, c’è molta più condivisione rispetto al passato e il Pico o i bandi per le periferie lo dimostrano. Tutte le opere in Italia hanno dei tempi molto lunghi, il porto di Tremestieri non fa eccezione e la continuità amministrativa è fondamentale, comunque sappiamo di lasciare alla città un’opera molto ben progettata”.

Infine, Guido Signorino racconta tutti i passaggi che hanno portato al risanamento finanziario professato dalla Giunta:”Il Comune versava in una situazione di deficit cronico e lo sapevamo. E’ stato recuperato l’avanzo di gestione ed è stato possibile stabilizzare i precari e riaprire la stagione dei concorsi, che si era chiusa quasi vent’anni fa. Il Masterplan, i Pon-Metro e i bandi per le periferie sono tutti progetti nati con questa amministrazione”.

Antonio Macauda

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1 Comment

  • Sergio Martino scrive:

    Belle le parole ….Ma sono i fatti che contano …Ripeto continuano ad omettere una questione importante .Messina è in emergenza idrica dal lontano 24.10.2015 e che ad oggi una soluzione al problema non c’è! Mentre altre emergenze rischiano di fare ripiombare la città nelle stesse condizioni di quel 24.10.2015 parlo di Forza d’Agrò..Non si sono cercate soluzioni alternative e interi quartieri come il mio sono con poca acqua al giorno e per poche ore!!!Attendiamo risposta

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