Niente bonus da 200 a 400 euro a famiglie numerose. Gioveni interroga

bonus famiglieInterrogazione del consigliere comunale Libero Gioveni, in merito al Bonus Famiglie, la social card che il governo nazionale ha stanziato per le famiglie con basso reddito, bonus che a Messina stenta d arrivare.
Gioveni scrive in una nota:

“Fra le novità della Legge di stabilità 2016 votata in Parlamento, vi è quella dell’introduzione della cosiddetta “Family card” (Carta famiglia 2016) che è stata riservata a chi ha più di tre figli minori a carico in base alla certificazione ISEE; con questa carta famiglia prevista dal Governo Renzi, i nuclei familiari avranno la possibilità di avere agevolazioni e sconti su molti servizi e acquisti.
La “Family card” deve essere rilasciata dal Comune di residenza previa richiesta e presentazione di tutti i documenti necessari da parte degli aventi diritto; la carta famiglia sarà utile per ottenere sconti sull’abbonamento dei trasporti pubblici, per acquistare beni e servizi, sconti su tariffe di gestori pubblici e privati ecc. ed ha una validità di due anni.
Appare dunque certamente superfluo rimarcare la necessità e l’urgenza di dare un concreto sostegno a tante famiglie messinesi in evidenti difficoltà economiche e sociali, in un periodo in cui purtroppo la soglia di disoccupazione nella nostra città ha toccato livelli altissimi e senza precedenti.
Tale categoria di cittadini, peraltro, aspetta con ansia anche un’altra forma di aiuto economico che i loro vicini corregionali palermitani e catanesi hanno già da due anni: la famosa “social card” (un sussidio compreso fra 231 e 404 euro) che nell’anno 2014 il Governo avviò in via sperimentale solo alle prime 12 città italiane (e guarda caso Messina risulta essere la “tredicesima”), mentre nell’anno 2015 sembrò estendere il benefico a tutti i comuni del Mezzogiorno (quindi anche alla nostra città). E fu proprio questo dubbio che mi spinse a chiedere a codesta Amministrazione di trasmettere un “quesito” chiarificatore al Ministero del Lavoro, che di fatto è stato disatteso.

Pertanto, alla luce di tutto quanto sopra esposto, Libero Gioveni ha presenta un’interrogazione al sindaco Renato Accorinti ed all’assssore ai Servuizi Socilai, Nina Santisi, al fine di conoscere:

1. i tempi e le modalità di presentazione delle istanze ai cittadini aventi diritto alla “Family card”;
2. se intenda, una volta per tutte, inviare il suddetto “quesito” al Ministero per chiarire definitivamente se anche i disoccupati messinesi abbiano il diritto di usufruire della (oggi più che mai preziosa) “social card”.

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